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Umbria, trenta pistole taser in dotazione alla polizia. Già iniziata la formazione degli agenti

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Trenta pistole taser saranno date in dotazione alle forze di polizia dell’Umbria secondo la pianificazione indicata dal ministero dell’Interno. Il personale cui verranno assegnate le armi a impulsi elettrici sta conseguendo l’abilitazione all’uso attraverso corso di formazione tenuto a Nettuno da istruttori specializzati. Oltre cento (107) gli agenti che dovranno essere complessivamente formati. L’obiettivo è quello di garantire che l’utilizzo del taser avvenga nel rispetto delle condizioni di sicurezza tenuto conto dei soggetti coinvolti e del contesto ambientale. Stando al cronoprogramma del Ministero, a maggio dovrebbero uscire le prime pattuglie munite di armi elettriche. 

 

 

 

 

 

 

 

La ministra Luciana Lamorgese ha definito il taser uno strumento importante per ridurre i rischi per l’incolumità del personale impegnato in attività di prevenzione e controllo del territorio. 
Per quanto riguarda l’Umbria, undici armi sono state assegnate a Perugia, cinque a Terni, quattro saranno a disposizione dei reparti di prevenzione del crimine Umbria-Marche, otto per i commissariati di Assisi, Città di Castello, Foligno, Spoleto e Orvieto. La pistola a impulsi è stata oggetto di sperimentazione per molto tempo e con gradualità è stata inserita nei diversi contesti lavorativi delle forze dell’ordine. Nel cuore verde d’Italia i primi poliziotti che avranno i dispositivi in dotazione saranno quelli delle volanti e del reparto prevenzione crimine. Poi l’utilizzo verrà esteso alla polizia ferroviaria e anche alla stradale. Più avanti, probabilmente, anche alla polizia penitenziaria. Anche in questo caso sarà obbligatorio il corso di formazione. 
Il taser è una pistola che spara scariche elettriche per immobilizzare i malintenzionati: interagisce con il sistema nervoso della vittima provocando una temporanea paralisi muscolare ed è usato dagli agenti di polizia in quelle situazioni di pericolo dove l’uso delle armi tradizionali è ritenuto eccessivo.

 

 

 

 

 

 

Seppur non letale, comunque, il taser è considerata dalla legge una vera e propria arma dal momento che per azionarla si preme un grilletto. La pistola è in grado di scagliare due dardi collegati a fili conduttori che trasmettono una scarica di 63 microcoulomb di elettricità per cinque secondi. Nelle città in cui è stato impiegato in via sperimentale, gli effetti sembrano essere positivi: in molti casi è bastato mostrare l’arma per arrivare a una sorta di resa del malvivente di turno. Una curiosità. Il nome deriva dal romanzo del 1911 Tom Swift and His Elecrtric Rifle di Victor Appleton il cui protagonista, in un viaggio in Africa, inventa un fucile elettrico per difendersi da cannibali e animali selvatici.