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Acquasparta, chiusa palestra abusiva. Il gestore aveva il reddito di cittadinanza

Antonio Mosca
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Percepiva il reddito di cittadinanza il gestore della palestra abusiva scoperta dai carabinieri ad Acquasparta. L’uomo è stato sanzionato e denunciato mentre la struttura sportiva è stata chiusa con un’ordinanza del Comune. Il 43enne, residente ad Acquasparta, aveva trasformato in palestra attrezzata un prefabbricato in legno collegato a una struttura fissa. E l’aveva arredata di tutto punto con attrezzi, macchine, pesi e bilancieri. Il giro di clienti, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, era piuttosto esteso. Almeno una ventina le persone che facevano attività fisica pagando tra i 30 e i 40 euro al mese. Il problema è che si trattava di una palestra fantasma per la quale non era mai stata chiesta un’autorizzazione. E non c’era traccia di registri o ricevute di pagamenti di rette mensili.

A coordinare gli allenamenti era lo stesso gestore. I militari dell’Arma hanno appurato la totale assenza di tutta la documentazione di legge, compresa la Scia, la segnalazione certificata di inizio attività. Molti in paese sapevano dell’esistenza della struttura sportiva che però non esisteva per la legge. E gli accertamenti compiuti hanno fatto emergere che i locali non erano a norma neanche dal punto di vista della sicurezza. Tanto è bastato al Comune per disporre la chiusura del centro sportivo abusivo che si trovava all’immediata periferia della città, lontano da occhi indiscreti e senza insegne all’esterno. Intanto sono in corso accertamenti da parte dell’ufficio tecnico dello stesso Comune per verificare se siano state realizzate anche opere edilizie abusive.

Oltre alla sanzione pecuniaria di 3.300 euro per l’assenza di permessi e autorizzazioni, il gestore è stato denunciato a piede libero per la mancata comunicazione agli enti competenti delle variazioni di reddito e patrimonio. Pare che la palestra abusiva esistesse da almeno un paio di anni. I clienti venivano scelti con la tecnica del passaparola senza troppa pubblicità. Tutti amici e conoscenti del 43enne che però erano all’oscuro delle modalità con cui veniva gestita la palestra. I carabinieri della stazione di Acquasparta, coordinati dal comandante Domenico Bellacicco, hanno operato in stretta sinergia con il Comune.