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Foligno, nuovo macchinario per aiutare i piccoli pazienti dell'ospedale

Giulia Silvestri
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Dopo due anni di assenza dal reparto di Pediatria, l’associazione L’Oasi torna tra le corsie del San Giovanni Battista di Foligno con una donazione. Venerdì mattina nella sala Piermarini dell’ospedale è stato consegnato un cardiomonitor multiparametrico di ultima generazione dal valore di 6 mila euro destinato al reparto. Il macchinario è stato acquistato grazie al 5xmille devoluto all’associazione L’Oasi e al contributo dello studio dentistico Cristina Santi con il supporto del Comune di Foligno.

 

 

L’associazione L’Oasi dal 2009 è in corsia con i suoi clown per la delizia dei piccoli pazienti ricoverati in Pediatria. “L’associazione ha dimostrato ancora una volta di essere vicino ai bambini – ha dichiarato il vicesindaco, Riccardo Meloni – la giunta è orgogliosa di questi momenti che rinsaldano il legame tra istituzioni, sanità e associazioni”. Lo scorso anno L’Oasi ha donato un macchinario al reparto, come ha ricordato il presidente dell’associazione, Stefano di Salvo che, assente per motivi di salute, ha partecipato con una lettera: “Il traguardo raggiunto questa volta è ancora più bello, perché ha visto unirsi diverse forze – ha scritto – se tante formiche si mettono d’accordo possono spostare l’elefante”. “Non conoscevo l’associazione – ha raccontato la dottoressa Cristina Santi – poi ho visto la sua presenza sul territorio e ne ho sposato da subito la filosofia”.

 

 

All’insegna dell’umanizzazione il progetto del direttore sanitario dell’ospedale, Mauro Zampolini: “L’umanizzazione, di cui la clownterapia è un esempio tangibile, significa instaurare un rapporto diretto e di reciprocità tra il personale sanitario e il paziente – ha spiegato – che deve essere parte integrante del processo di cura. Il progetto del nostro ospedale è quello di estendere l’umanizzazione e spero che in futuro disporremo di altri esempi rivolti anche agli adulti”. Presente anche il direttore sanitario della Usl Umbria 2, dottoressa Simona Bianchi, che ha ringraziato l’associazione per il contributo. La dottoressa Beatrice Messini, del reparto di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale, ha illustrato il funzionamento del macchinario che controlla i parametri vitali dei bambini. “E’ un apparecchio fondamentale per cogliere i campanelli d’allarme in tutto il reparto - ha spiegato – Soprattutto per le patologie respiratorie”.