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Torna Wizz Air all'aeroporto di Perugia, Panato: "Dopo Tirana possibili nuove tratte"

Alessandro Antonini
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Dopo Ryanair l’aeroporto di Perugia sigla l’accordo con un’altra compagnia low cost. Si tratta dell’ungherese Wizz Air, che dal 6 luglio servirà la tratta Perugia-Tirana due volte alla settimana. Il collegamento è già effettuato da Albawings. La rotta raddoppiata da Wizz Air rappresenta un ampliamento del network italiano della società. E anche un trampolino di lancio per altre rotte. Per il San Francesco si tratta di un ritorno visto che già in passato Come conferma il presidente della Sase - società di gestione dello scalo umbro - Stefano Orazio Panato “quello di Wizz Air su Tirana è un primo passo, stiamo trattando anche su altre destinazioni. In base al riscontro che ci sarà la compagnia agirà di conseguenza. Per noi è comunque un punto importante avere una seconda compagnia low cost presente nello scalo, oltre a Ryanair. Anche per tutelarci se quest’ultima dovesse decidere di modificare le politiche europee”. Come già è successo in passato, tagliando voli importanti per l’aeroporto dell’Umbria. Si perché al momento su 15 collegamenti attivi all’ex Sant’Egidio dieci sono effettuati dalla low cost irlandese.


Wizz Air così potrebbe essere un piano B in caso di difficoltà. La Perugia-Tirana verrà servita con due frequenze alla settimana, il mercoledì e il sabato. I biglietti sono già in vendita attraverso tutti i canali di distribuzione della compagnia. “Da un punto di vista strategico questa nuova rotta rappresenta un’opportunità di potenziare il traffico aereo verso la sponda non italiana del mar Adriatico” ha sottolineato Paulina Gosk, corporate communication manager della low cost. Con l’approdo a Perugia Wizz apre da Katowice anche i voli per Ibiza e Funchal in Portogallo. Tutte possibili destinazioni anche dallo scalo regionale se il bacino d’utenza dovesse rispondere positivamente.

Nel prossimo triennio il San Francesco punta a traguardare il mezzo milione di passeggeri l’anno. 
Per questo la Regione attraverso Sviluppumbria (che ha 79% delle azioni) ha stanziato 12 milioni in 36 mesi a cui dovranno corrispondere i finanziamenti degli altri soci, in quota parte.