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Umbria, l'allarme dei comuni. Presciutti: "Rischiamo di dover tagliare i servizi ai cittadini"

Francesca Marruco
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“Per i Comuni non ci sono ristori, ma noi rischiamo di fare la fine di tante famiglie che alla fine del mese non sanno più come far fronte alle tante scadenze da pagare”. In Umbria il sindaco di Gualdo Tadino, nonché presidente di Ali Umbria, Massimiliano Presciutti, ha preso carta e penna e vergato una nota che più che un comunicato stampa sembra un grido d’allarme.  “Se non arriveranno prestissimo nuovi fondi  - scrive infatti in un accorato comunicato - i Comuni saranno costretti a tagliare i servizi ai cittadini. Oltre a illuminare le città, infatti, i Comuni raccolgono i rifiuti, gestiscono il trasporto scolastico, pagano il riscaldamento di scuole ed edifici pubblici solo per citarne alcune”.  “Le entrate fiscali dei nostri Enti diminuiscono – ha sottolineato ancora il presidente di Ali Umbria – mentre aumentano in modo sproporzionato i costi dell’energia, i 200 milioni di fondi stanziati dal Governo sono assolutamente insufficienti per coprire i costi che i Comuni hanno sostenuto fino a marzo, figuriamoci per i prossimi mesi". 

E ancora: "Se a tutto questo aggiungiamo poi le risorse ingenti che abbiamo dovuto destinare al welfare per far fronte sia all’emergenza Covid 19, sia a quella recente destinata all’accoglienza dei profughi provenienti dell’Ucraina il mix che ne esce rischia di diventare esplosivo. I sindaci non aumenteranno la pressione fiscale, perché non è questo il momento di mettere di nuovo le mani nelle tasche dei cittadini, ma dobbiamo prendere atto che sono mesi che lanciamo appelli e siamo stati lasciati sostanzialmente da soli a fronteggiare le emergenze, le città non sopporteranno un altro anno terribile come quello che abbiamo recentemente passato”.

Ma, in mancanza di aiuti, con le bollette che sono quelle che sono e tutto quel che c’è da mandare avanti, i primi cittadini d’Italia non sanno come trovare una soluzione:  “Sembra che già alla fine di questa settimana - spiega Presciutti, raggiunto telefonicamente - i vertici di Anci e di Ali incontreranno il ministero dell’economia per avere delle delucidazioni, certo è che se non arriverà qualche novità degna di nota, per noi sarà sempre più difficile andare avanti in queste condizioni e non ci sono altre soluzioni all’orizzonte se non quella di un sostegno da parte dello Stato posto che nessun sindaco vuole aumentare la pressione fiscale sui propri cittadini, ma certo l’unica altra via d’uscita è la riduzione dei servizi. Fermo restando che, anche per questo, i margini di manovra, giustamente sono molto risicati. Prendiamo l’illuminazione pubblica, che facciamo, lasciamo le città al buio? E la sicurezza? Speriamo che si verifichi qualcosa di buono”.