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Perugia, patrigno violento: botte e insulti ai figliastri. Sputava pure sulla colazione

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Una vita d’inferno. Per lei e per i suoi due figli avuti da un precedente matrimonio. Costretti a subire le violenze, fisiche e psicologiche di un compagno padrone. Che adesso si trova a processo per maltrattamenti e lesioni. L’uomo, un 44enne tunisino, era stato allontanato dalla casa familiare otto mesi fa. In aula, dinanzi al giudice Emma Avella, i due figli della donna hanno raccontato tutto il dolore che hanno dovuto sopportare. La galleria degli orrori la si ripercorre leggendo il capo di imputazione: uno dei due ragazzini una volta è stato colpito con una cassa per la musica e dopo avergliela lanciata contro lo ha pure preso a schiaffi e pugni.

Il fratello è stato costretto a camminare senza stampelle nonostante si fosse fatto male e ne avesse bisogno. In un’occasione in cui il figlio maggiore era intervenuto in difesa della madre che era stata colpita violentemente e gettata a terra, il 44enne gli aveva dato una testata sul naso tanto forte da fargli uscire il sangue. Un’altra volta gli aveva sputato sul cibo della colazione che il ragazzino si apprestava a consumare e poi lo aveva colpito con spintoni e pugni al volto. E poi le minacce alla donna che le avrebbe portato via i figli. Le parti civili sono assistite dagli avvocati Camillo Carini e Giuliana Astarita.