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Orvieto, teatro Mancinelli: stagione di spettacoli agli archivi con tremila spettatori

Davide Pompei
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Cala il sipario sulla stagione di prosa 2021-2022 del teatro Mancinelli di Orvieto, in provincia di Terni, ma non sulla voglia di eventi. Oltre 3 mila gli spettatori che hanno assistito ai 15 spettacoli in cartellone – 5 con replica nella prima parte, compreso il recital di Pino Strabioli al Ridotto, e 5 nella seconda parte – per una media di oltre 230 paganti con i picchi raggiunti dal doppio sold out fatto registrare da Vincenzo Salemme, a novembre 2021, e dal tutto esaurito per l’esibizione di Drusilla Foer a febbraio 2022, sull'onda anche della popolarità data da Sanremo.

 

Positivo, dunque, il bilancio del “Chi è di scena”, questo il nome dato al cartellone di quest'anno concluso tra gli applausi riservati a Nancy Brilli e Chiara Noschese che non più tardi di martedì scorso hanno portato in scena “Manola” di Margaret Mazzantini. E per la prossima stagione gira già il nome del marito, il regista e attore, Sergio Castellitto che sceglierebbe Orvieto per il debutto del suo prossimo spettacolo.

Sabato 16 aprile, alle 21, e domenica 17 aprile 2022, alle 17, intanto nel Ridotto per il mini-cartellone di “Off”, altra novità proposta, sarà la volta di Gianluca Foresi che, reduce dal Premio Peppe Natella porterà in scena “Scemo profeta in patria. La lingua batte dove il satiro vuole”, prodotto da EstroVersi.

 

“Siamo soddisfatti dei risultati tutt’altro che scontati – commenta il sindaco e assessore alla Cultura, Roberta Tardani (nella foto in alto con Paolo Conticini e Pino Strabioli) – in una stagione fortemente condizionata dall’emergenza sanitaria nella fase di programmazione e successivamente dall’evolversi delle normative per il contenimento dei contagi. Grande il lavoro messo in campo con la società Sistema Museo che gestisce i servizi del Mancinelli. Abbiamo iniziato quando la capienza dei teatri era ancora ridotta e senza prevedere abbonamenti per l’incertezza su quello che sarebbe potuto succedere, abbiamo tenuto duro quando i numeri erano al di sotto delle aspettative e i contagi tornavano a salire, abbiamo messo in campo iniziative promozionali per coinvolgere associazioni e cittadini e i risultati si sono visti nel secondo tempo della stagione con un incremento del 54 per cento della media degli spettatori rispetto alla prima parte”

“I dati rispecchiano la situazione nazionale in questo particolare momento storico – afferma il direttore artistico del Mancinelli, Pino Strabioli – ma al di là dei numeri, comunque positivi, quello che più conta è aver riabituato la gente a frequentare il teatro. Siamo partiti nel periodo più nero e pur tra mille difficoltà abbiamo progressivamente ridato fiducia agli spettatori come dimostra la tendenza in aumento che si è evidenziata nella seconda parte della stagione. Orvieto è finalmente tornata centrale nella programmazione teatrale nazionale riportando il Mancinelli a essere un palcoscenico ambito dalle compagnie e dagli attori. Tutto questo ci consente di avere le migliori condizioni per programmare la prossima stagione contando su alcune prime tra cui quella di Sergio Castellitto”.