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Terni, piantagione di marijuana in casa: "La prendo come antidepressivo"

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Quella piantagione di marijuana, che i carabinieri della sezione operativa del Nor della Compagnia di Terni gli hanno trovato in cantina, non gli serviva per produrre droga e spacciarla ma - di fatto - per uso personale, a scopo terapeutico. In pratica - a quanto un 53enne impiegato di banca (A.L. le iniziali) ha detto al giudice che doveva decidere se confermare gli arresti domiciliari - la marijuana lui la prende come antidepressivo (si è da poco separato dalla moglie) ed anche come antidolorifico, visto che è alle prese con dolori causati dai postumi di un incidente ha avuto qualche anno fa.

 

Fatto sta che il giudice, di fronte al quale il 53enne è comparso, assistito dall’avvocato Marco Marchioli, non ha ravvisato l’esigenza cautelare, convalidando l’arresto ma disponendo la scarcerazione. I carabinieri lo avevano controllato, trovandogli indosso 5,1 grammi di marijuana e 126 semi.

La successiva perquisizione nel seminterrato dell’abitazione dell’impiegato, che si trova a Terni, ha fatto saltare fuori ben 61 piante di varie dimensioni, in coltivazione; e ancora 5 barattoli di semi di marijuana per un peso di quasi due etti, e un bilancino di precisione. Il tutto corredato da lampade e “strumentazione idonea a gestire la temperatura, l’umidità, l’aria e la luce in modo di assicurare un ambiante idoneo alla crescita delle piante”.

 

“Tutto il materiale – spiegano i carabinieri – è stato quindi sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria che ha disposto la misura degli arresti domiciliari del 53enne nella propria dimora in attesa dell’udienza di convalida”. Nel corso della quale, come detto, il giudice ha ritenuto non esserci esigenze di misura cautelare, se non l’obbligo di firma, in attesa del processo che celebrerà la prima udienza il prossimo 26 maggio 2022.

Qualche tempo fa venne addirittura assolto un 40enne ternano che dimostrò come l'uso della marijuana, pur acquistata al mercato nero da spacciatori, gli serviva ad uso terapeutico per alleviare le sofferenze di una malattia molto seria.