Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Città di Castello, minacce e botte alla ex fidanzata: scatta il divieto di avvicinamento. Aveva tentato anche di strangolarla

  • a
  • a
  • a

Perseguita e minaccia la ex compagna. Telefonate anonime a qualsiasi ora del giorno e della notte, minacce e anche, secondo quanto riferito dalla Procura di Perugia, un tentativo di strangolamento. Una serie di condotte che hanno fatto emettere al giudice per le indagini preliminari l’ordinanza di divieto di avvicinamento a carico di un uomo di 48 anni. Secondo la ricostruzione della vicenda fornita dagli inquirenti, il personale del commissariato di polizia di Città di Castello ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento emessa dal gip nei confronti di un uomo, nato nel 1974, indagato per il reato di atti persecutori.

 

 

L’uomo, in più occasioni, si sarebbe reso protagonista di condotte violente nei confronti dell’ex compagna, provocandole, si legge nella nota diffusa dalla Procura di Perugia, “un grave stato di ansia e paura che l’aveva costretta persino a mutare le proprie abitudini”. In un’occasione, il 48enne si sarebbe portato sotto l'abitazione della donna con due cani di grossa taglia. L'ex compagna, per evitare di farlo salire nel suo appartamento, lo avrebbe incontrato in strada e proprio in quella circostanza sarebbe stata aggredita violentemente con calci e pugni. L’uomo avrebbe anche tentato di strangolarla e solo per il tempestivo intervento della vicina di casa si era evitato il peggio. Rifugiatasi proprio nell’appartamento della vicina, la donna aveva deciso di contattare la polizia di Stato. All’arrivo degli agenti però, l’uomo si era già allontanato dall’appartamento della ex compagna.

 

 

In un altro momento, il 48enne si sarebbe recato nel posto di lavoro al pubblico della donna. Lei, alla sua vista, aveva immediatamente chiamato il numero di emergenza mettendolo in fuga. Questo però non aveva impedito all’uomo di proseguire con i suoi comportamenti persecutori. Nei giorni successivi infatti sul telefono della vittima sono arrivate numerose chiamate anonime - in un’occasione erano state 45 - effettuate prevalentemente durante la notte. Nonostante le richieste della donna di smettere di molestarla, il 48enne avrebbe continuato a perseguitarla minacciandola di diffondere in rete alcuni video che la riprendevano in atteggiamenti sessualmente espliciti. Spaventata dalla situazione, che nel tempo era andata peggiorando, la donna ha deciso di sporgere denuncia al commissariato di Città di Castello. Dopo i riscontri, e visti alcuni precedenti per reati violenti dell’uomo, per il 48enne è scattato il divieto di avvicinare la donna e di comunicare con lei.