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Terni: progetto stadio-clinica, Bandecchi incontra Tesei e incassa la disponibilità alla realizzazione

Giorgio Palenga
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Finora le comunicazioni erano avvenute per interposta persona, visto che il contatto diretto – a livello di incontri istituzionali – Stefano Bandecchi, il patron della Ternana, lo aveva avuto con il sindaco, Leonardo Latini, e con l’assessore (prima comunale, ora regionale) Enrico Melasecche. Non era mancata, però, qualche stilettata via social, a mezzo dello strumento comunicativo che più aggrada al presidente, ovvero l’amato profilo Instagram.
Nel pomeriggio di martedì 12 aprile 2022, invece, il numero uno dell’università Niccolò Cusano e della società di via della Bardesca si è trovato finalmente faccia a faccia con la governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei, per fare il punto sullo stato dell’arte del progetto clinica-stadio presentato ormai ufficialmente e in attesa di valutazione dalla Regione Umbria.

 

 

Insieme al patron il vice presidente della Ternana, Paolo Tagliavento, e il project manager di entrambe le opere, Sergio Anibaldi, l’uomo che – a parte gli aspetti tecnico-progettuali – più di tutti, e forse meglio, ha studiato la fattibilità del progetto, anche e livello normativo-procedurale. E che è sicuro – e con lui Bandecchi – che non dovranno (non dovrebbero) esserci impedimenti burocratici affinché l’operazione possa andare in porto.


Bandecchi, a fine incontro, ha espresso soddisfazione “per il clima disteso, cordiale e propositivo – così ha fatto scrivere sui media della Ternana – che si è da subito instaurato. La presidente ha ribadito la disponibilità della Regione a seguire l’iter previsto dalle procedure per arrivare alla realizzazione di un progetto importante per il territorio ternano e per l’Umbria intera”.

 

Al di là delle comunicazioni ufficiali, Bandecchi e i suoi stretti collaboratori sono usciti dalla sala riunioni della Regione con una convinzione: la volontà politica di non perdere un’occasione forse unica per il territorio c’è tutta. Da limare ci sono solo le questioni di natura tecnica e, al riguardo, il patron ha messo a disposizione i suoi, di tecnici, per un confronto con quelli della Regione, proprio per risolvere gli eventuali punti ancora oscuri di un progetto che per forza di cose procede a doppio filo.

“Un’opera pubblica (la clinica ndr) serve a sovvenzionare un’altra opera pubblica (lo stadio ndr) – ha detto in sintesi Bandecchi -. Io sono disposto a investire 65 milioni senza avere certezze sui tempi e sulle modalità di rientro di tale investimento. Ma credo fermamente in questo progetto, lo faccio per la città e per bilanciare una situazione di disparità territoriale (quella dei posti convenzionati ndr) che pare evidente”.
La palla, quindi, passa ai tecnici. La speranza è che il “faccia a faccia” di ieri possa aver avuto l’effetto, in qualche modo, di accelerare i tempi.

(Foto Giancarlo Belfiore)