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Gubbio, 400 cittadini senza medico di famiglia. Dura presa di posizione. Si mobilita il sindaco

Euro Grilli
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A Gubbio quattrocento cittadini sono rimasti senza medico di famiglia. Si tratta di quanti abitano nella zona sud dell’Eugubino, cioè Colonnata, Belvedere, Monte Urbino, Valdichiascio e Santa Cristina. “Quello che avevamo - si legge nella loro lettera - ci garantiva tre giornate di ambulatorio, dopodiché ci è stato comunicato che dal mese di aprile il medico avrebbe sospeso la sua presenza, e a oggi siamo rimasti senza un dottore di famiglia, malgrado la Pro loco di Belvedere abbia messo a disposizione un ambulatorio ben sistemato a costo zero, sia per il medico sia per Asl”. “Questa comunicazione, avvenuta improvvisamente - scrivono i 400 abitanti rimasti senza medico - è sicuramente seguita da autorizzazione allo spostamento concesso dal distretto della Asl, senza preoccuparsi di garantire la continuità del servizio. Immediatamente la popolazione si è mobilitata e ha interessato del problema il sindaco Filippo Stirati e il distretto sanitario di Gubbio”.

E proseguono: “Riteniamo utile precisare che la Pro loco di Belvedere ha da sempre messo a disposizione un ambulatorio ben sistemato con sala di attesa, bagno e altro, munito di impianto di riscaldamento, illuminazione e pulizie a costo zero". Quindi: “Di fatto tutti i medici consultati non si sono resi disponibili, anche coloro che iniziavano e non avevano mutuati. Ci risulta che altre zone hanno anche sei medici: qualcosa non funziona”.

“Prima ancora di aver letto la lettera dei cittadini di Belvedere mi sono attivato con il distretto sanitario - ha spiegato il sindaco Filippo Stirati - e insieme alla dottoressa Tomassoli stiamo facendo uno sforzo massimo per far sì che i cittadini tornino ad avere un medico di base per assisterli nella zona di residenza. Come confermato dalla dottoressa Tomassoli c’è però una grande difficoltà a reperire medici che si rendano disponibili a lavorare nel territorio di Belvedere, motivo per cui mi riserverò, se la ricerca che il distretto sanitario sta effettuando dovesse rivelarsi vana, di convocare di persona tutti i medici potenzialmente idonei a continuare a garantire questo fondamentale presidio ai residenti della zona sud del Comune”.