Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni, energia pulita e centrale a idrogeno nel futuro dell'Ast di Arvedi

Antonio Mosca
  • a
  • a
  • a

L’energia idroelettrica a chilometro zero e la centrale a idrogeno saranno due punti qualificanti dell’accordo di programma per l’Ast. Se ne parlerà dopo la pausa per le feste di Pasqua quando il Mise convocherà le parti coinvolte nella stesura dell’intesa: azienda, organizzazioni di categoria, istituzioni locali e regionali. Il fattore energia è una delle parole chiave del nuovo corso di Arvedi alle Acciaierie di Terni. D’altra parte la storia dell’industria di viale Brin è legata da sempre all’energia prodotta dalla cascata delle Marmore.

E’ noto, infatti, che quelle siderurgiche sono industrie energivore e gasivore con elevati consumi in questo senso. L’amministratore delegato di Ast, Mario Caldonazzo, in un’intervista a Repubblica ha affermato che l’accordo di programma, secondo le aspettative del gruppo, dovrà coniugare “sviluppo industriale e sostenibilità, aspetti infrastrutturali e sociali” così da individuare “una soluzione per alimentare Ast con energia da fonti rinnovabili, idroelettrica, per la produzione di idrogeno verde”. Un presupposto ineludibile, secondo l’ad Caldonazzo, per portare a termine il processo di decarbonizzazione del sito industriale ternano in sinergia con i progetti di Regione e Comune. In un momento come quello attuale emanciparsi dagli approvvigionamenti esteri di gas può fare la differenza. La nuova centrale a idrogeno non solo renderà più competitiva l’azienda di viale Brin, ma, come ribadito più volte dall’Ast, sarà al servizio della comunità. Oggi l’energia prodotta dalla cascata delle Marmore non basta.

L’Ast e tutta l’hydrogen valley ternana ne avrebbero bisogno di cinque volte di più. E proprio in questa direzione si muove il progetto della centrale a idrogeno su cui punta molto la Regione anche attraverso i fondi del Pnrr. Ma per trovare la quadra sarà necessario trovare anche un accordo con Enel. “Le dimensioni industriali di Ast - chiarisce il sindaco, Leonardo Latini - impongono delle scelte conseguenti. C’è un legame storico tra Acciaierie ed energia idroelettrica a cui va collegato il progetto della centrale a idrogeno. Il Comune - assicura - farà la sua parte, nell’ambito dell’accordo di programma, per garantire le migliori condizioni che offrano vantaggi competitivi a un’azienda che ha già dimostrato di avere una posizione solida sul mercato”.