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Perugia, il Festival del giornalismo ha chiuso con Smutniak e Cartabellotta

Sabrina Busiri Vici
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Le file pazienti nell’attesa di un incontro e un confronto. I tanti giovani accampati un po’ ovunque negli angoli e negli spazi di Perugia a smanettare su smartphone e sulle tastiere dei pc e soprattutto lo svilupparsi di argomenti densi e articolati per cinque intere giornate no stop. La 16esima edizione del Festival internazionale del giornalismo si è chiusa ieri. Annullato, in finale, l’incontro con Cecilia Strada e Francesca Mannocchi. E ora si attende il bilancio ufficiale, che dovrebbe arrivare nella giornata di oggi, dagli organizzatori Arianna Ciccone e Chris Potter. Intanto è facile costatare che per la città e per gli stessi partecipanti questa edizione è stata una boccata di ossigeno e di ritorno alla normalità fatta di gente che si avvicina per confrontarsi accorciando le distanze fra chi sta sopra i fatti e chi ha bisogno di conoscerli meglio, di capirli.  Un’edizione sicuramente difficile, dopo due anni di stop per pandemia e che poteva risentire di un calo di presenze soprattutto dall’estero. “Invece non è stato così - ha assicurato Ciccone - Non ci aspettavamo tanto pubblico straniero”. E la guerra? “E’ entrata nel festival in termini di contenuti grazie ai panel aggiunti che hanno visto coinvolti giornalisti ucraini. La nostra community internazionale - sono le parole di Ciccone - ha subito risposto all’emergenza”. 

 


E’ stato un crescendo continuo di ascolti. Lo ha testimoniato il pubblico con la sua presenza dentro e fuori gli spazi del festival grazie anche ai collegamenti streaming. E anche nella giornata conclusiva le file non sono mancate in attesa dei panel. Nel pomeriggio a San Francesco al prato Davide Vecchi, direttore de Il Tempo e dei quotidiani dei Gruppo Corriere, intervistato dalla videoreporter d’inchiesta Amalia De Simone, ha presentato il suo libro “La verità sul caso David Rossi” sulla morte del capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena avvenuta il 6 marzo 2013.  Dal suicidio controverso del manager Mps agli aiuti ai profughi in Europa. Questo è stato il tema affrontato con l’eurodeputato Pietro Bartolo, il giornalista di Avvenire Nello Scavo, Alice Zago della Corte Penale Internazionale dell’Aja e l'attrice e attivista di origine polacca Kasia Smutniak

 

 


E poi, sempre all’auditorium San Francesco, con le giornaliste Roberta Villa, Barbara Gallavotti, Beatrice Mautino, la conduttrice Elisabetta Tola e il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta si è parlato di Infodemia, l’eccesso di informazione spesso non verificate che rende impossibile formarsi un’opinione precisa su tanti argomenti. Un fenomeno emerso proprio con la pandemia da Covid. 
Infine, come detto, è stato annullato l’incontro con Strada e Mannochi. “Sapevamo che Francesca non sarebbe riuscita a essere qui con noi e avevamo organizzato un collegamento da Kyiv con lei per tutta la durata dell'incontro - ha scritto ieri Arianna Ciccone nel suo profilo Facebook -, ma oggi Cecilia ci ha comunicato che nemmeno lei potrà essere con noi stasera fisicamente. Abbiamo riflettuto sulla possibilità di confermare l'evento collegandoci in remoto, ma di comune accordo abbiamo deciso di rinunciare e rilanciare”.