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Giovane medico folignate morta in Giordania, la ricostruzione dell'incidente e il trasferimento in due ospedali

Chi sono le due amiche ferite: si trovano entrambe in rianimazione. I genitori ad Amman

Alessandro Antonini
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L’Università di Perugia sta seguendo direttamente il caso dell’incidente avvenuto nel comprensorio di Amman in cui è rimasta uccisa Lucia Menghini e sono gravemente ferite Marta Orsini e Cristina De Propris. Tutte e tre sono medici tirocinanti in anestesia e rianimazione alla facoltà di Medicina dello Studium. Si è attivato il magnifico rettore, Maurizio Oliviero, che è in contatto con le autorità italiane in Giordania. In particolare sta seguendo il caso Valeria Romare, primo segretario dell’ambasciata italiana ad Amman. “Confermo l’incidente mortale, stiamo in contatto con le famiglie e le autorità ma non possiamo dire di più”, spiega al Corriere dell’Umbria.

 

 

E’ stato contattato anche il funzionario di turno del Dgdp (dipartimento generale per la diplomazia pubblica) della Fanesina che spiega come gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente non possano essere al momento rilevati nel dettaglio perché la situazione “è continua in evoluzione”. L’incidente stradale sarebbe avvenuto a 2-300 km da Amman, venerdì alle 19: il primo soccorso sarebbe avvenuto in un ospedale della zona e poche ore dopo il trasferimento nell’ospedale della capitale della Giordania.

 

 

Il primario di anestesia dell’ospedale di Perugia e docente universitario, Edoardo de Robertis, è il prof di riferimento di Lucia, Marta e Cristina. Anche lui sta seguendo la vicenda in prima persona. “Sono in contatto con le famiglie e con i sanitari di Amman”, spiega De Robertis. Le condizioni delle due ferite sono gravi. Sono in rianimazione con prognosi riservata. Si sta valutando anche il rientro delle pazienti in Italia e in Umbria, al Santa Maria della Misericordia, in caso di stabilizzazione delle condizioni. Le famiglie di Orsini e De Propris sono arrivate ieri all’aeroporto di Amman con un volo partito dallo scalo di Bologna. Oggi si deciderà il da farsi.