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Zerocalcare al Festival del giornalismo a Perugia: “Col fumetto si disegna bene l'attualità”

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Termina oggi, domenica 10 aprile, la 16esima edizione del Festival internazionale di giornalismo. Tra i protagonisti assoluti della giornata di ieri - a Perugia - riportiamo sicuramente Stella Moris, avvocata, attivista e sposa di Julian Assange; Roberto Saviano intervenuto con il suo racconto Maxi e la sottoscrizione congiunta fra Global forum for media development (Gfmd) e International journalism festival in solidarietà con i media e i giornalisti dell’Ucrania per chiedere maggiore sostegno per i media e gli operatori del giornalismo indipendente nelle zone del conflitto. Infine, a giudicare dai chilometri di fila, a far impennare in alto gli ascolti è stato il fumettista Zerocalcare - all'anagrafe Michele Rech - al teatro Morlacchi insieme all’attore Valerio Mastandrea.

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Zerocalcare, fumetti e giornalismo che punti di incontro hanno?
I fumetti sono un ottimo strumento per parlare di realtà. Il linguaggio è molto complesso: è fatto da una sintesi fra immagine e testo. Inoltre richiede la partecipazione del lettore per riempire gli spazi bianchi fra una vignetta e l’altra. Questo dispone all’ascolto perciò diventa un mezzo molto adatto per parlare di attualità".
Il tema della guerra entrerà nei tuoi racconti?
Da qua si può parlare solo dell’informazione della guerra. Siamo bombardati. Su quanto invece sta succedendo meglio non chiedere a me”.
Com’è cambiata la tua vita dopo il successo di Netflix?
Il mio lavoro rimane sempre quello. Forse con qualche rottura in più. Ma insomma, è quello. Non ho rivoluzionato la mia esistenza”.
Ci possiamo aspettare un seconda stagione di Strappare lunghi i bordi?
E’ un’esperienza che è andata bene e mi piacerebbe sicuramente tornarci sopra. Ma con calma”.
Fumetti o serie animate, come ti esprimi meglio?
Nella serie animata ci sono cose più fighe come la musica. Ma nei fumetti sei più autarchico”.