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Perugia, costretto a lasciare casa dopo il litigio con la compagna evade dai domiciliari: ora è in carcere

Alessandro Antonini
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E’ evaso dai domiciliari a Montevarchi perché buttato fuori di casa dalla compagna dopo un litigio. Così dopo due giorni ha deciso di prendere un treno diretto a Perugia: alla stazione di Fontivegge si è consegnato alla polizia ferroviaria. Ieri l’udienza di convalida: visto che era recidivo e non ha altra dimora, non sapendo dove andare per scontare i domiciliari, per lui si sono aperte le porte del carcere. 
La vicenda è stata raccontata così dal 32enne polacco finito davanti al giudice Alberto Avenoso, come conferma l’avvocato d’ufficio Mauro Dottori.


Non è la prima volta che l’uomo viene incriminato proprio per l’evasione e la violazione della misura cautelare.
Il 32enne in tribunale avrebbe detto che si è trovato costretto ad abbandonare l’immobile dove era confinato per un precedente reato. Della locazione infatti era titolare la compagna e quando quest’ultima ha deciso di cacciarlo di casa si è trovato suo malgrado a commettere il reato. La donna poi se ne è andata a Venezia da un'amica. Impossibile per lui rientrare.
Da qui la decisione dopo 48 ore di prendere il treno, percorrere in circa un’ora e mezza gli 81 chilometri che separano Montevarchi dal capoluogo umbro e affidarsi primi operatori delle forze dell’ordine incontrati. 
Dondolato dai vagoni ha deciso di costituirsi alla Polfer. In questo caso gli agenti della polizia ferroviaria che dentro al terminal di Fontivegge. 


Da lì la spiegazione dei fatti ai poliziotti e l’inevitabile arresto.
La vicenda ha un precedente similare avvenuto due mesi fa ad Assisi. In quel caso però è stato l’uomo, un 44enne assisiate, a chiamare la polizia e dire di voler scontare la misura in carcere perché non sopportava più la moglie. 
I due avevano rotto i rapporti e l’uomo è arrivato a minacciare l’evasione al telefono con l’operatore del 113. Così è arrivato l’invito a rivolgersi a un legale per risolvere la querelle sentimental giudiziaria. Il 32enne polacco invece, trovatosi costretto ad andarsene dall’abitazione eletta a dimora dai giudici toscani, non ha potuto far altro che consegnarsi. Il caso dopo la direttissima perugina torna in carico al tribunale di Arezzo.