Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arrone, rapina al supermercato Conad City: in carcere due diciottenni

  • a
  • a
  • a

I carabinieri della Compagnia di Terni hanno arrestato i presunti autori della rapina messa a segno ai danni del supermercato Conad City di Arrone, intorno alle 20 di venerdì 8 aprile 2022. Si tratta di due diciottenni che già la scorsa estate si erano resi protagonisti di una rapina, in quel caso a Rimini, quando avevano malmenato – come stavolta – il titolare dell’attività, un commerciante indiano, finito in ospedale per le ferite riportate.

 

Sono stati sottoposti a “fermo di persona indiziata di delitto” A.R., nato a Terni, residente ad Arrone e di origini albanesi, e O.K., nato anche lui a Terni, dove risiede, di origini magrebine. Attualmente sono stati rinchiusi in carcere. Si sta cercando attivamente il terzo presunto componente della banda, che sarebbe anche lui coetaneo dei due arrestati.

L’azione criminale di venerdì sera era stata particolarmente cruenta, visto che il titolare del Conad City aveva tentato di opporre resistenza, venendo pesantemente malmenato. Nello specifico, l’uomo è stato colpito alla testa col calcio di una pistola, tanto che i medici del pronto soccorso dell’ospedale di Terni gli hanno dovuto applicare ben trenta punti di sutura ricomporre la vasta e profonda lesione.

Le indagini dell’Arma, oltre a coinvolgere in prima battuta tutti i comandi del territorio, sonno scattate non appena è giunto l’allarme alla sala operativa.

 

Sul posto è stata recuperata, non lontana dal negozio, la cassetta asportata dal supermercato, dove erano contenuti i soldi. Sempre lì nei pressi, nell’area recintata di una ditta di Arrone, c’erano i vestiti usati dai tre per compiere la rapina, dello stesso tipo di quelli descritti dal commerciante e dalla commessa, costretta a sdraiarsi a terra nei concitati momenti dell’assalto. Il resto lo hanno fatto le testimonianze, preziose come quelle di un cittadino che è riuscito ad appuntarsi le cifre della targa dell’auto usata dalla banda per fuggire dalla scena, e quella di un’altra persona che aveva dato un passaggio a uno dei giovanissimi, poco dopo il fatto.

Dalla targa i militari sono risaliti al proprietario del veicolo che, interrogato, ha indicato a chi lo aveva prestato per la serata. Il primo a essere fermato è stato A.R., all’alba di sabato. L’altro giovane, O.K., si è costituito verso mezzogiorno, convinto dal proprio legale, l’avvocato Francesco Mattiangeli.