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Terni, dopo Pasqua il tavolo di confronto al ministero sulle Acciaierie

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Antonio Mosca
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Dopo le festività pasquali l’Ast, le organizzazioni di categoria e le istituzioni locali e regionali saranno convocati al ministero dello Sviluppo Economico per definire l’accordo di programma. Ne avevano parlato giorni fa il cavalier Giovanni Arvedi e la presidente della Regione, Donatella Tesei, in occasione della presentazione del piano industriale da un miliardo di euro per il polo siderurgico ternano. Il giorno esatto dell’incontro, sollecitato dagli stessi sindacati di categoria, non è stato ancora fissato, ma c’è stata un’accelerazione che lascia ben sperare.

Della prossima convocazione al Mise ha parlato Gianpietro Castano, responsabile delle relazioni industriali della società di viale Brin, a margine della messa di Pasqua per i lavoratori delle Acciaierie che è stata celebrata giovedì 8 aprile nel duomo di Terni dal vescovo, Francesco Antonio Soddu. Per lui e per il cavaliere Giovanni Arvedi (nella foto di Stefano Principi), profondamente cattolico, è stata la prima volta a Terni. Prima della celebrazione il vescovo Soddu ha incontrato nella Curia il cavalier Arvedi, la moglie Luciana Buschini e l’amministratore delegato, Mario Caldonazzo. Alla celebrazione religiosa, animata dalla Corale del Cuore, sono intervenuti anche i massimi dirigenti aziendali, il prefetto vicario Andrea Gambassi, il questore Bruno Failla, le autorità civili e militari, i parlamentari umbri Alessandrini, Grimani e Nevi, i rappresentanti della Regione Umbria e dei sindacati e il cappellano della fabbrica don Marcello Giorgi. Il presidente Arvedi e il vescovo hanno parlato a lungo. Al centro dei colloqui il tema della dignità dell’uomo sul lavoro a cui il cavaliere si è richiamato di recente durante la presentazione dei progetti industriali per il polo ternano. Quello della fede è da sempre un tema centrale nella vita del cavaliere.

Non soltanto un fatto di coscienza personale, ma un approccio che si riflette nella vita reale di ogni giorno, lavoro compreso. Al termine della celebrazione alcuni lavoratori dell’Ast hanno donato al vescovo Soddu una croce in acciaio realizzata dalle maestranze dello stabilimento Arvedi di Cremona. Non sono mancate le battute con il presule che, scherzando, ha proposto agli operai uno scambio tra la sua mitra e uno dei caschetti che vengono usati tutti i giorni nei reparti delle Acciaierie.