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Terni, via libera dal ministero al piano Arvedi per le Acciaierie

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Antonio Mosca
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“Il piano industriale per l’Ast ci soddisfa perché conferma la piena occupazione del sito, 2.700 lavoratori in tutto, a cui si sommano gli accordi dei giorni scorsi con cui Arvedi ha stabilizzato 120 dipendenti a tempo determinato”. Così Alessandra Todde, il viceministro dello Sviluppo Economico che ha seguito tutte le fasi che hanno portato dalla multinazionale tedesca al gruppo industriale cremonese.

“Il piano industriale presentato dal gruppo Arvedi, che ha rilevato lo stabilimento Ast da Thyssenkrupp, prevede l’investimento di circa un miliardo per il rilancio dell’impianto. Un investimento - prosegue - da condurre nell'arco di un triennio con cui portare la produzione di acciaio a regime complessivamente a 1,5 milioni di tonnellate puntando sulla completa decarbonizzazione degli impianti”. Il viceministro Todde ricorda che “l’Ast è una delle quattro aziende europee specializzate in laminati piani di acciaio inossidabile. Questo percorso è cominciato nel dicembre del 2020 durante il tavolo da me convocato tra l’Ast e le organizzazioni sindacali in cui furono confermati gli impegni presi dall’ azienda sui volumi di produzione, gli investimenti e l’occupazione nello stabilimento siderurgico ternano. Siamo sempre stati consapevoli della strategicità del sito di Terni e proprio per questo, sia nel governo Conte 2 che in questo governo, abbiamo lavorato duramente per gestire con serietà la transizione societaria. Queste produzioni - osserva - rappresentano un asset di fondamentale importanza per lo sviluppo della città, dell'Umbria e dell'intera nazione”.

Il prossimo step, come affermato di recente dallo stesso cavalier Giovanni Arvedi (nella foto), sarà la predisposizione di un accordo di programma tra tutte le parti coinvolte: azienda, sindacati, istituzioni locali, regionali e governo centrale. E il viceministro Todde fa sapere che “il Mise, come sempre ho ribadito, continuerà a svolgere il suo ruolo di monitoraggio in sinergia con tutte le parti coinvolte”. La proposta di un accordo di programma è stata accolta con favore anche dal Pd. A proposito del piano Arvedi, il segretario dell’unione comunale dem, Pierluigi Spinelli, ha parlato di “un disegno strategico di grande profilo e ambizione, non solo industriale, ma anche ambientale, sociale e culturale. L’accordo di programma è una sfida positiva alla politica che va raccolta e onorata".