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Perugia, voragine in via Torelli e asfalto a metà in via Sperandio

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Un frastuono nella notte fra venerdì 1 e sabato 2 aprile attutito dal rumore della pioggia. E’ così che è stata avvertita da alcuni condomini di via Torelli a Perugia, al civico 34, la frana che si è aperta sul tratto di strada privato che porta ai garage del palazzo. Quasisi sono aperti sull’asfalto. La causa? Da quanto si apprende dagli operai al lavoro nella cavità profonda oltre due metri: il dissesto è stato causato dal crollo delle condutture fognarie deteriorate da numerose fenditure dalle quali esce una grande quantità di acqua che via via ha messo a dura prova la stabilità portando via il terreno di supporto. E alle ultime piogge non ha resistito. L’asfalto si è sgretolato. 

 


Tutta la zona, del resto, presenta diversi problemi di stabilità in quanto ricca di acqua nel sottosuolo. E già in passato, inoltre, il condominio di via Torelli aveva dovuto fare i conti con il dissesto idrogeologico.
I lavori di ripristino della frana, iniziati subito dopo la messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco, dureranno un altro paio di giorni. All’opera ora ci sono tre operai della ditta Seccafieno srl. “In un primo momento siamo intervenuti in cinque - raccontano -. La situazione più urgente è stata ripristinata velocemente”. Ma l’intervento completo, sempre da quanto spiegano, richiede il riallaccio del tratto di linea ammalorata e il riempimento della cavità. Dopo di che sarà da ricostituire la soletta in cemento e bitume.
Per i condomini di via Torelli è anche uno scampato pericolo visto che il tratto di strada, pur essendo privato, è costantemente transitato.

 


Da via Torelli a via Sperandio. Lettori segnalano alla redazione del Corriere dell’Umbria un intervento fatto a metà da parte dell’amministrazione comunale. Via Sperandio oltre un anno e mezzo fa è stata interessata da una frana e successivamente il Comune ha provveduto a mettere in sicurezza e a ripristinare il tratto. Il lavoro è stato eseguito con perizia ma un tratto è rimasto escluso dall’intervento di riqualificazione. Infatti, dopo i primi metri in cui il marciapiede è completamente nuovo e la bitumatura ottima si passa al secondo tratto costellato di buche per poi riprendere, in prossimità della curva, il lavoro. “E’ un’opera fatta a corrente alternata” segnalano i lettori. Speriamo nel completamento.