Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

La ripartenza della Valnerina passa anche dallo sport: dal Pnrr risorse per 1 milione e 500mila euro

Esplora:

Tommaso Marconi
  • a
  • a
  • a

Sport, salute ed economia. Un trinomio indissolubile. Lo testimonia l’emergenza pandemica dell’ultimo biennio, che ha messo in evidenza, ancor di più rispetto al passato, come la sedentarietà incida negativamente sulla salute delle persone. Ma non solo: c’è anche un’altra faccia dello sport, quella economica, che crea un vero e proprio circolo virtuoso nelle aree che lo ospitano. È il caso della Valnerina, che, con le specialità sportive quali rafting, canoa e pesca, rappresenta un autentico cantiere di intervento per il Piano nazionale di ripresa e resilienza, portatore, unitamente al fondo complementare, di un consistente numero di fondi utili alla ripartenza del settore sportivo: ad oggi sono state stanziate risorse per circa 1 milione e 500 mila euro, volte all’impiantistica sportiva e provenienti dai finanziamenti del progetto Sport e Periferie.

 

 

A questi si aggiungono i 10 milioni assegnati all’Umbria nell’ambito della Cabina di Coordinamento integrato (Pnrr-Fondo complementare), misure dirette alla riqualificazione urbana delle aree dei crateri sismici. “Il Coni si è posto il problema di come poter essere vicino all’Umbria nella fase di ripartenza, specialmente in un territorio come quello della Valnerina noto per la sua vocazione sportiva. Non a caso, l’ultimo della nostra serie di incontri aperti alla cittadinanza è previsto a Norcia, zona particolarmente penalizzata prima dagli eventi sismici del 2016 e poi dall’emergenza coronavirus” sottolinea il presidente del Coni Umbria, Domenico Ignozza, speranzoso nella intensa collaborazione avviata tra assessorato regionale allo Sport, Università degli studi di Perugia e Comitato olimpico. “Siamo consapevoli delle difficoltà riscontrate in Umbria nell’ultimo biennio, ma siamo pronti a ripartire attraverso la riscoperta delle risorse del nostro territorio e delle nostre specialità sportive.

 

 

Fondamentali in questo senso saranno sì, il Pnrr unito al fondo complementare, ma anche le risorse stanziate dal Bando Periferie 2021-2027. Un occhio di riguardo sarà riservato alla popolazione carceraria, nell’ambito del progetto Sport in carcere, di futura realizzazione insieme al Coni e alla direzione della casa circondariale di Perugia” sottolinea l’assessore regionale, Paola Agabiti. “Questa giornata è molto importante per il nostro Ateneo: l’Università degli studi di Perugia ha intenzione di integrare le discipline sportive nell’organico delle sue attività, nella piena consapevolezza che l’Umbria è una regione piccola, ma seconda a nessuno sul piano paesaggistico e faunistico. Lo sport valorizza al massimo la nostra Regione sotto questo profilo e auspico che, in vista della ripartenza, molti investitori siano attratti dall’Umbria”, conclude il rettore dell’Università di Perugia, Maurizio Oliviero.