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Umbria, due anni di lavori sulle gallerie del raccordo: ecco il piano di Anas e Regione

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Alessandro Antonini
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Anas sta elaborando il progetto per interventi strutturali di messa in sicurezza e adeguamento agli standard europei su quattro tunnel del raccordo Perugia-Bettolle. In base a una prima stima - confermata al Corriere dell’Umbria dall’assessorato regionale ai Trasporti - serviranno due anni di lavori. Le “canne” interessate sono le due (una in direzione Bettolle e l’altra verso Roma) della galleria Pallotta e le due della galleria Madonna Alta. Quest’ultima in particolare mostra numerosi segni di infiltrazioni di umidità in corrispondenza di precipitazioni anche modeste. Stando ai calcoli, serviranno circa 6 mesi di cantieri per ognuna delle quattro canne. Gli interventi sono simili a quelli effettuati a partire dal 2016 per le gallerie Volumni e Prepo, che poi si sono esteri ai viadotti e al risanamento profondo di tutto l’asfalto. L’obiettivo è non interrompere mai il flusso del traffico da e verso Bettolle: il traffico quando verranno effettuati i lavori più impegnativi verrà deviato nella canna parallela in cui si viaggerà in doppio senso di marcia. 

Nel dettaglio, verranno messi in campo la ristrutturazione del calcestruzzo e del piano viario. Ma non solo. Proprio come è avvenuto per la Volumni e la Prepo. Gli interventi riguarderanno - oltre al completo rifacimento dell’impianto elettrico - la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione con tecnologia Led, il rivestimento delle pareti interne con pannelli illuminotecnici che aumentano la luminosità e facilitano la pulizia ordinaria, l’installazione di segnaletica luminosa utile in caso di emergenza (vie di fuga) e di pannelli a messaggio variabile per fornire indicazioni in tempo reale agli automobilisti, aumentando la visibilità e il comfort di guida in galleria. Anas come già effettuato nelle due gallerie risanate ha intenzione di installare un impianto antincendio con rilevamento automatico, un impianto di videosorveglianza e colonnine Sos con collegamento telefonico, oltre al ripristino del piano viabile e della segnaletica orizzontale. I nuovi impianti ed i sistemi di sicurezza saranno monitorati in tempo reale, 24 ore su 24, dalla sala operativa dell’Anas.
Non c’è al momento una data di inizio dei cantieri, il dossier dovrà essere sottoposto alla Regione. Però una cosa è certa: da quanto il raccordo è entrato nella rete europea Ten-t, una delle direttive europee del trasporto merci, gli interventi - previsti inizialmente nel 2017 e nel 2018 - vengono ora considerati necessari. L’obiettivo è ridurre i disagi per gli automobilitisti: per questo i cantieri potrebbero essere concentrati nel periodo estivo. Allargando però l’arco temporale complessivo dei lavori. Palazzo Donini nella trattativa ha chiesto impegni e tempi certi per la progettazione della seconda parte del Nodino, da Madonna del Piano fino allo svincolo dell’ex Silvestrini, proprio per bypassare le gallerie del raccordo. Progetto e cronoprogramma dei lavori sulle gallerie dovranno essere consegnati entro quest’anno.

L’assessore regionale al ramo, Enrico Melasecche sta premendo da tempo “per realizzare il secondo stralcio perché ogni intervento manutenutivo, soprattutto quelli straordinari, causano fortissimi disagi per cui la circonvallazione fino al Silvestrini e poi Corciano costituirebbe anche, oltre ad una riduzione dell’attuale traffico di attraversamento, anche una valvola di sicurezza ad ogni incidente e in occasione di qualsiasi intervento tecnico di manutenzione”.