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Stroncone, incendio doloso in tabaccheria. In due patteggiano la pena

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Hanno patteggiato dieci mesi di reclusione i due imputati accusati di aver dato fuoco a una tabaccheria di Stroncone. Si tratta del 31enne G.C. e del 32enne E.G., entrambi residenti a Stroncone, che hanno patteggiato la pena di fronte al Tribunale di Terni (nella foto). I due giovani, per i quali il pubblico ministero Barbara Mazzullo aveva chiesto il rinvio a giudizio, erano accusati di aver dato alle fiamme, nel corso della serata del 28 novembre del 2020, poco prima delle 23, la tabaccheria Carotti di Stroncone, in piazza San Giovanni Decollato. All'origine del gesto, su cui avevano indagato i carabinieri del comando stazione di Stroncone, c'erano motivi riconducibili alla sfera privata dei rapporti fra la vittima ed uno dei due ritenuti come gli autori del gesto. I due sono difesi dagli avvocati Daniele e Attilio Biancifiori mentre il tabaccaio colpito, anche alla luce del patteggiamento, intenterà certamente anche una causa civile attraverso il proprio legale, l'avvocato Carlo Viola.

L'incendio aveva danneggiato la porta esterna dell'esercizio commerciale e alcune riviste rimaste appese all'interno ed era stato domato da alcune persone prima dell’ arrivo sul posto dei vigili del fuoco del comando di Terni. Immediate le indagini dell'Arma che, basate sulle testimonianze, le immagini delle telecamere di videosorveglianza ed anche i sospetti attorno ad un'autovettura Mercedes di colore bianco notata da alcuni passanti, in meno di due settimane avevano portato alla denuncia all’autorità giudiziaria dei due presunti autori del gesto. Che non aveva avuto conseguenze ancora più gravi solo grazie alla tempestività di chi si era accorto che qualcosa, in pieno centro storico a Stroncone, stava andando a fuoco.

La stessa autovettura di colore bianco, è stato accertato, era proprio quella utilizzata dai due piromani per raggiugere la zona e quindi fuggire dalla scena, nella speranza, rivalatasi poi vana, di non lasciare dietro di sé particolari tracce che avrebbero, come poi è successo, consentito di smascherarli. La pena per i due imputati è stata sospesa.