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Umbria, sostegno agli spettacoli dal vivo, un milione dalla Regione. Agabiti: "Cultura vitale per la nostra terra"

Paola Agabiti

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In Umbria soldi per il mondo dello spettacolo. La giunta regionale su proposta dell’assessore alla Cultura, Paola Agabiti, ha approvato i criteri per l’emanazione dell’avviso pubblico per il Sostegno ai progetti nel settore dello spettacolo dal vivo. Il bando verrà pubblicato da Sviluppumbria entro il giorno 20 aprile e prevede uno stanziamento iniziale di un milione di euro e ogni singola associazione o impresa potrà presentare un solo progetto, con un contributo massimo concedibile che non potrà superare l’80 per cento del valore del progetto, con un massimo di 40mila euro. "Sin dal mio insediamento - afferma l’assessore - ho voluto fortemente incrementare gli investimenti della Regione nel mondo dello spettacolo, delle rappresentazioni artistiche e culturali. Ritengo che promuovere la realizzazione di eventi nel nostro territorio abbia molteplici valenze, oltre a contribuire alla ripartenza di un settore pesantemente colpito dalla pandemia".

"L’animazione dei territori - continua Agabiti - costituisce una leva di marketing vitale per la promozione turistica dell’Umbria. La presenza di eventi culturali, spettacoli, festival influisce, ormai in maniera determinante nella scelta da parte delle persone delle destinazioni per le loro vacanze e rappresenta una modalità alternativa di comunicare il territorio".

"Sono queste - conclude Agabiti - le ragioni per il quale ho fortemente sostenuto l’uscita di questo avviso pubblico, testimonianza del radicale cambio di passo impresso da questa Giunta nel settore della cultura e dello spettacolo. L’amministrazione regionale ha individuato, per il secondo anno consecutivo, grazie ad un impiego innovativo dei fondi europei e nazionali, lo strumento per promuovere e sostenere il settore dello spettacolo dal vivo, attraverso una modalità, quella dell’avviso pubblico, con la quale tutte le associazioni e le imprese dello spettacolo possono presentare i loro progetti, che saranno valutati sulla base della qualità dei programmi". Per le iniziative culturali dell'Umbria una importante boccata d'ossigeno in un momento particolarmente difficile.