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Terni: maxi evasione fiscale, sequestrati beni per 2,1 milioni a imprenditore

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Un’evasione dell’Iva e delle imposte dirette pari a 2,1 milioni di euro, accertata nell’ambito di un’indagine che ha portato alla misura cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Terni, del sequestro preventivo di beni in misura tale da coprire tale somma, ovvero “unità immobiliari e liquidità giacenti sui conti correnti risultati nella disponibilità delle società nonché del dominus del sistema fraudolento”.

 

E’ quanto accertato dal Comando provinciale della guardia di finanza di Terni - che ha reso noti i particolari dell'operazione la mattina di giovedì 31 marzo 2022 - nei confronti di un noto gruppo imprenditoriale ternano, attivo nel settore dell’intermediazione immobiliare e dell’attività creditizia, con sedi in diverse regioni del centro e sud Italia e con proliferazioni economiche anche all’estero, ritenuto responsabile, attraverso il proprio amministratore di diritto e/o di fatto, dell’ingente evasione fiscale.

Come hanno spiegato le stesse fiamme gialle, i militari del Nucleo di polizia economico finanziaria, sotto l’egida della Procura della Repubblica di Terni, hanno raccolto "evidenti indizi di reità" nei confronti dell’imprenditore che, attraverso un “complesso reticolato di oltre venti società legate anche dal medesimo brand pubblicitario concesso in franchising”, con sedi legali dislocate tra la provincia di Terni, Viterbo, Roma e Firenze, “ha posto in essere la propria attività d’impresa sottraendosi in toto agli obblighi dichiarativi e ai relativi versamenti delle imposte, ricorrendo a soggetti prestanome, di volta in volta, individuati quali rappresentanti legali di diritto”.

 

Le indagini hanno riguardato i periodi d’imposta dal 2015 al 2021, con la contestuale "esecuzione di 25 attività ispettive nei confronti di altrettanti contribuenti", e hanno consentito di appurare compiutamente come lo stesso gestisse personalmente e direttamente dagli uffici ternani l’operatività di tutte le società risultate evasori totali.

Il responsabile è stato deferito alla locale Procura della Repubblica per il reato di omessa presentazione delle prescritte dichiarazioni fiscali.