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Covid in Umbria, avanzano oltre 643 mila dosi di vaccino. D'Angelo: "Diamole all'Africa"

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Alessandro Antonini
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In Umbria, dato aggiornato a ieri, avanzano 643.893 dosi di vaccino anti Covid. 
E’ la differenza tra le 2.096.355 consegnate e le 1.452.462 somministrate dall’’inizio della campagna di immunizzazione. La media delle inoculazioni giornaliere dell’ultima settimana si aggira intorno alle 500. 
Ieri ne sono state consumate 587, il 21 marzo una sola. La campagna vaccinale sta terminando e di questo passo, ossia 500 iniezioni al giorno, ci vorrebbero 3 anni e mezzo per dar fondo alle scorte.

Le prenotazioni sono ininfluenti: 1.848 alla data di ieri. Così il commissario regionale per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo, annuncia che chiederà al nuovo capo dell’unità di completamento della campagna vaccinale - che sostituirà il generale Francesco Paolo Figliuolo dal 1 aprile - di poter regalare i vaccini umbri in eccedenza alle popolazioni che hanno un basso tasso di vaccinazione e che non hanno le dosi a sufficienza, vedi gran parte dei paesi africani. “E’ mia intenzione - spiega D’Angelo - evitare che gli oltre 600 mila vaccini che abbiamo a disposizione si deteriorino. Per questo chiederò al nuovo capo dell’Unità di completamento della campagna nazionale se c’è la possibilità inviare una parte delle scorte nei territori in cui mancano per vari problemi, come l’Africa. Una dose di vaccino può equivalere a una vita salvata. Tutto questo, dopo aver fatto i conti sull’eventuale quarta dose e comunque garantendo le quote necessarie per gli umbri che vorranno vaccinarsi con prima dose, seconda e booster”. Una stima di massima fa ritenere che potrebbero essere 500 mila, al momento, le dosi in più da poter cedere ai Paesi che ne hanno necessità. L’Umbria al momento è settima in Italia per popolazione vaccinata: 84,8% contro l’83,9% di media nazionale. La popolazione over 50% che non ha ricevuto alcuna dose è il 3,4%, quarto miglior dato del Paese conto una media italiana del 4,8%.


Il cuore verde ha recuperato anche sulla fascia d’età 5-11 anni, dove per settimane è stata in coda alla classifica. Attualmente è la 33,9%, decima in Italia, sopra la media nazionale che si attesta al 33,4% (dati Gimbe aggiornati al 25 marzo). Sulla quarta dose Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, ha deciso per il momento di sospendere le decisioni in attesa di ulteriori i approfondimenti. “La Commissione tecnico scientifica (Cts) di Aifa ha iniziato il 24 marzo 2022 la valutazione dell'opportunità di una seconda dose booster dei vaccini contro il Covid per particolari categorie di soggetti” si legge nella nota. “Considerato il complesso dei dati disponibili, la Cts ha deciso che sono necessari ulteriori approfondimenti”. La Cts ha inoltre ribadito che “è essenziale il completamento del ciclo vaccinale seguito dalla dose booster già autorizzata”. Intanto da oggi cambiano le sedi di alcuni punti vaccinali territoriali. Al posto del Cva di San Marco, a Perugia, entra in funzione la struttura di Castel del Piano, in via Strozzacapponi. Gli orari che effettuerà saranno i seguenti: lunedì, mercoledì e venerdì mattina dalle ore 8 alle 13 e pomeriggio dalle 14 alle 19; martedì e sabato solo pomeriggio dalle 14 alle 19. Nell’Alto Chiascio sarà attivo solo il punto vaccinale di San Marco di Gubbio. Dal primo aprile nel distretto Alto Tevere il lunedì, dalle 8,30 alle 13,30, sarà operativo il punto vaccinale territoriale di Umbertide, situato presso l'ex Tabacchificio. Il giovedì sarà operativo quello del Centro di Salute di San Giustino mentre quello situato all'interno dell'ospedale di Città di Castello sarà aperto solo mezza giornata. Nel distretto Assisano dal primo aprile le vaccinazioni saranno spostate presso il palazzo della Salute. 
Nel distretto Media Valle del Tevere dal primo aprile i punti vaccinali territoriali saranno aperti a giorni alterni. Al Trasimeno dal primo aprile le vaccinazioni saranno fatte all'interno delle sedi del Centro di Salute di Tavernelle e del punto di erogazione di Passignano. Accesso permesso solo su prenotazione tranne che per i profughi e le persone provenienti da fuori regione.