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Foligno, la caserma Gonzaga apre le porte per le giornate del Fai

Gabriele Grimaldi
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La caserma Gongaza di Foligno è pronta a riaprire le porte al grande pubblico per mettere in mostra le sue bellezze dopo aver festeggiato, nel corso del 2021, i 25 anni dalla fondazione del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’Esercito e la cittadinanza onoraria concessa all’unanimità dal consiglio comunale di Foligno, con tanto di Giostra della Quintana di settembre dedicata. Sabato 26 e domenica 27 marzo la caserma sarà nuovamente protagonista della città, come uno dei luoghi da visitare in occasione delle giornate Fai di primavera organizzate dalla delegazione del Fai di Foligno, Spoleto e Valnerina.

 

 

La Gonzaga, normalmente chiusa al grande pubblico se non per i ragazzi e le ragazze interessati a intraprendere la carriera militare, sarà aperta ai visitatori sia sabato che domenica. Nella grande struttura di viale Mezzetti saranno organizzate visite guidate su prenotazione (ore 15, 16 e 17 il sabato; ore 11, 12, 16 e 17 la domenica). Il tema sarà Foligno e la Caserma, 150 anni di storia, al centro del mondo e i partecipanti potranno ammirare, nel porticato, una mostra di fotografie che ne ripercorrono l’intera storia, nella sala delle conferenze le antiche divise, gli stemmi araldici dei reparti che negli anni sono stati acquartierati in caserma, ma anche l'eroica storia del generale Ferrante Gonzaga del Vodige, medaglia d'oro al valore militare, a cui la caserma è intitolata fin dal 1954. E ancora, la cavallerizza e la piazza d'armi dove ogni mattina avviene l'alzabandiera. A fare la parte degli apprendisti ciceroni saranno gli studenti dell’istituto tecnico economico Scarpellini.

 

 


Il secondo luogo di Foligno inserito nel programma delle giornate Fai di primavera è il parco dei Canapè. Qui i partecipanti, guidati sempre dagli studenti dello Scarpellini, dall’ingresso principale vicino Porta Todi, attraverseranno il parco e potranno ascoltarne la storia, assistere ai duelli medievali, alle sfilate in costume barocco, alle corse con bici d’epoca, a giudizi e condanne alla ghigliottina. Il terzo luogo da poter visitare è il Museo capitolare diocesano dove gli apprendisti ciceroni saranno gli studenti dell’istituto tecnico industriale Leonardo da Vinci che, partendo dalla cripta sotterranea del duomo di San Feliciano, porteranno i visitatori alla scoperta delle opere esposte nelle sale del museo. Un’altra visita possibile sarà quella al castello di Postignano a Sellano, perla umbra ristrutturata dopo il sisma del 1997. La visita prevede un passaggio al mulino posto a valle del borgo e poi, accompagnati dai proprietari, sarà possibile vedere il vecchio frantoio, le case torri, l'antica chiesa e un panorama sulla valle del Vigi e sui monti Sibillini da mozzare il fiato. Si potrà assistere, infine, alla realizzazione di un piatto antico tipico della zona: La Fojata.