Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria, inchiesta sul caro carburanti: Guardia di finanza acquisisce atti sui prezzi dei distributori al Mise

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

La Guardia di finanza ha presentato una richiesta di acquisizione atti al Mise sui prezzi dei carburanti dei distributori umbri. Le fiamme gialle del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Perugia, su delega della Procura della Repubblica del capoluogo umbro, muovono il primo passo nell’inchiesta nata dall'esposto del Codacons che ha evidenziato come, nei distributori, i prezzi siano ormai fuori controllo con la benzina in modalità self, per esempio, che costa in media il 39,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2021.

Il fascicolo di cui è titolare il procuratore capo Raffaele Cantone assegna ai finanzieri il compito di confermare, attraverso le loro verifiche a tappeto, la corretta condotta dei benzinai dell'Umbria nella dinamica della formazione dei prezzi. Controlli che poi si estenderanno su tutta la filiera commerciale fino alle strutture e ai soggetti da cui potrebbero avere origine le eventuali speculazioni. Il passaggio iniziale, ossia attingere all’osservatorio del Ministero per lo sviluppo economico, ottenere i dati sull’andamento dei prezzi e verificare gli aumenti effettivi, è stato compiuto. “I listini dei carburanti venduti presso i distributori sono letteralmente fuori controllo, con la benzina che in modalità self viaggia verso i 2,3 euro al litro e costa in media il 39,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre il gasolio sale addirittura del +51,3%” ha fatto sapere il presidente nazionale Codacons Carlo Rienzi al momento della presentazione degli esposti.


"Il rischio - ha aggiunto Rienzi - è che i rincari dei prezzi alla pompa possano essere dopati da fenomeni speculativi tesi a sfruttare la delicata situazione in Ucraina per incrementare i guadagni a danno di consumatori e imprese. Per tale motivo abbiamo presentato un esposto all'Antitrust e alle Procure della Repubblica dell'Umbria, chiedendo di aprire indagini con l'ausilio della Guardia di finanza e accertare eventuali speculazioni e illeciti sul territorio regionale, alla luce delle possibili fattispecie di truffa aggravata, aggiotaggio e manovre speculative su merci”. Il sito Osservaprezzi del Mise permette di consultare in tempo reale i prezzi di vendita così come comunicati dai gestori settimanalmente o nei casi di aumenti infrasettimanali. Alla data di ieri (comunicazioni aggiornate al 22 marzo) i punti vendita umbri presentavano ancora differenze importanti fra loro: per la benzina modalità self, ad esempio, si va da un minimo di 1,734 euro al litro a un massi mo di 2,229 euro. Ossia quasi 50 cent.