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Terni, sequestrati 21 cellulari trasportati in carcere con un drone

Antonio Mosca
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Importante operazione di servizio della polizia penitenziaria di Terni che ha sequestrato 21 telefoni cellulari trasportati con un drone all'interno del carcere di vocabolo Sabbione. La notizia è stata resa nota lunedì 21 marzo dal segretario nazionale del Sarap, Roberto Esposito. "Ancora una volta - dice - si è dimostrata eccellente la sorveglianza del personale della casa circondariale di Terni.

Il personale, nonostante l'evidente carenza di organico, è riuscito a contrastare un altro illecito messo in atto da un drone atterrato in un locale della sezione dell'Alta Sicurezza del carcere di Sabbione. All'interno di una busta erano nascosti 21 cellulari, tutti sequestrati grazie alla professionalità del personale che ha così interrotto l'attività illecita che si stava mettendo in atto". I cellulari, infatti erano destinati ad alcuni detenuti che così avrebbero potuto avere contatti con l'esterno senza problemi. Il Sarap si congratula con il personale che "nonostante le difficoltà riesce ad espletare in modo encomiabile il proprio mandato istituzionale". Oltre ai telefonini c'erano anche caricabatterie. Le indagini del comando della polizia penitenziaria sono ancora in corso.

Gli uomini, coordinati dal comandante Fabio Gallo, stanno cercando di risalire ai destinatari dei cellulari che, come è noto, sono vietati dietro le sbarre. E resta da capire chi ha organizzato tutto il piano fin nei minimi dettagli. Il drone è stato utilizzato per superare l'alta cinta muraria che circonda tutto l'istituto di pena di Terni. Non è la prima volta che nel carcere di vocabolo Sabbione vengono trovati telefonini proibiti, ma è la prima volta che si arriva ad utilizzare un drone per portare gli oggetti, vietati dal regolamento carcerario, a destinazione. Resta il fatto che le condizioni di lavoro per gli agenti della polizia penitenziaria stanno diventando sempre più pesanti. Gli organici sono ridotti all'osso e le mansioni da svolgere aumentano sempre di più.