Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Prostituzione, sfruttatori col reddito di cittadinanza viaggiavano in Porsche e punivano le ragazze

Francesca Marruco
  • a
  • a
  • a

Con i soldi delle ragazze che obbligavano con la forza alla prostituzione si sono comprati Audi A8, Porsche, Mercedes e Bmw. Ma pure case e terreni in Romania. Eppure in Italia percepivano il reddito di cittadinanza. Cinque di loro sono stati raggiunti da misure cautelari - tre ai domiciliari e due in carcere - mentre altri sei nel frattempo sono diventati irreperibili e sono ricercati. Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite martedì mattina congiuntamente da polizia e guardia di finanza. Infatti sulle stesse persone erano in corso due diverse inchieste poi riunificate: il Gico delle fiamme gialle aveva individuato un gruppo di rumeni che prendeva il reddito di cittadinanza anche se tutti avevano un tenore di vita decisamente alto. Mentre la squadra mobile della questura stava indagando su un giro di sfruttamento della prostituzione scoperto per caso dopo la denuncia di un cliente che era stato vittima di estorsione. L’inchiesta parte ad agosto 2020 e dopo qualche mese di attività di indagine il pm titolare dell’inchiesta, Mario Formisano chiede le misure cautelari. Quelle disposte dal gip, Natalia Giubilei, ed eseguite nelle ultime ore. 

 


Dopo la denuncia per estorsione i poliziotti mettono sotto i telefoni dei primi rumeni individuati. Bastano pochi giorni di intercettazioni per piombare nel desolante spaccato di vita di queste ragazze portate dalla Romania, a volte anche dai loro fidanzati, e costrette a prostituirsi. “Dobbiamo fare soldi” ripetono in maniera quasi ossessiva nelle conversazioni captate. E se stanno male - una accusa dolori alle ovaie ma viene accusata di divertirsi mentre lavora - o guadagnano troppo poco sono botte. “Mi ha sbattuto con la testa sul pavimento, dopo mi ha riempita di pugni e poi non sapeva come chiedermi scusa” racconta una delle ragazze. I poliziotti ne hanno identificato 13: tutte schiave del gruppo di sfruttatori - tra loro anche una donna - provenienti dalla regione rumena di Slatina.  Per le ragazze ritenute poco obbedienti non solo schiaffi e pugni. “Hai visto cosa ha fatto quello a Claudia? L’ha bruciata sulla mano con la piastra. Le ha levato tutta la carne”racconta una terza persona. “Le ha stretto la mano con la piastra fino a staccarle la carne” aggiunge l’altra. 

 


I rumeni senza scrupoli, secondo la Procura di Perugia alla guida di Raffaele Cantone sono una vera e propria associazione per delinquere dedita allo sfruttamento della prostituzione. A vario titolo vengono loro contestati anche i reati di truffa, estorsione e indebita percezione del reddito di cittadinanza. E’ per questi ultimi due reati che insieme alle misure cautelari sono stati loro sequestrati anche beni mobili e immobili per 256 mila euro.