Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Accoglienza profughi in Umbria, la testimonianza di Mila: "Ospito a casa mia una mamma e due bambine ucraine"

Esplora:

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

Si chiama Elena, ha 35 anni, dallo scorso novembre è studentessa di Filosofia e scienze sociali all’università degli studi di Perugia. Dopo l’invasione dell’Ucraina da parte dei russi è andata a riprendere le sue due figlie, Alessandra e Polina, 15 e 11 anni, per salvarle dalle bombe. Un viaggio duro, di giorni, al ritorno dal quale ha dovuto cercare casa per sé e le bambine. Non a Perugia, dove condivideva l’appartamento con un’amica, connazionale, che è tornata in patria insieme a lei per riprendere sua figlia.

Prima ha provato a prendere un’abitazione in affitto, poi un b&b per più settimane, ma ha trovato difficoltà nel primo caso e le porte chiuse nell’altro. Così, attraverso la rete di solidarietà sorta nel comune di Gualdo Tadino, le è arrivato il contatto di Mila Staffaroni. “Abbiamo deciso di ospitarle - ha detto Mila - tutti insieme, io mio marito e i nostri figli di 22 e 5 anni. Abbiamo deciso di fare questo passo con entusiasmo: è un dovere etico aiutare in questo momento persone più sfortunate di noi. Anche perché non è detto che i futuro potremmo trovarci noi al loro posto. Per questo abbiamo detto sì all’accoglienza in casa dei profughi della guerra. Per domani siamo in attesa dell’arrivo di un’altra famiglia che contiamo di ospitare”.
Elena con le due figlie grazie a Mila e la sua disponibilità, ora hanno un appoggio possono pianificare con calma l’affitto di un’abitazione. “Dio mi ha aiutato tanto - ha detto Elena al Corriere dell’Umbria - ho fatto un viaggio di tanti giorni, con la mia amica, Valeria. Anche lei aveva una figlia in Ucraina. Siamo andate con un aereo a Cracovia, in Polonia, e lì ci hanno aiutato i volontari. Abbiamo trovato una frontiera dove non c’era tanta fila, in Slovacchia, siamo entrate e siamo arrivate vicino a Ternopil. Lì abbiamo preso le nostre figlie e siamo tornate indietro, anche se abbiamo dovuto fare molta fila alla frontiera e sostare in due giorni in Austria perché non abbiamo trovato mezzi di trasporto. Arrivate in Umbria abbiamo provato con una casa in affitto ma ci sono stati problemi, non c’erano i servizi necessari all’interno.

Così abbiamo cercato un B&B per due settimane ma la proprietaria ha detto che non poteva, il periodo era troppo lungo. Per fortuna ho trovato Mila, le ragazze si trovano come a casa loro. Nel frattempo troveremo una sistemazione. Anche se ci dispiacerà andare via”. Alessandra e Polina sono già state inserite nelle scuole della loro fascia d’età e hanno effettuato tutta la trafila sanitaria prevista, a partire dai tamponi.