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Nodo di Perugia, studio del Pd: "Stralcio fino all'ospedale taglia il traffico di oltre il 35%. Costo aggiuntivo 200 milioni"

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Alessandro Antonini
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Altri 200 milioni di euro per ridurre il traffico attuale oltre il 35% tra E45 e raccordo nella zona di Perugia. E’ la proposta del Pd di Perugia: prolungare il primo stralcio del Nodo fino a Sant’Andrea delle Fratte. “Il Nodino da Collestrada a Madonna del Piano non risolve tutti i problemi, è una soluzione limitata. Così come l’allargamento delle rampe. E’ necessario il prolungamento del primo stralcio fino all’ex Silvestrini, anche a due corsie. Abbiamo valutato che costerebbe circa 200 milioni (in più rispetto ai 260 del Nodino) e porterebbe una riduzione di tutto il traffico, anche in accesso al capoluogo, minimo del 35%”: parole di Sauro Cristofani, segretario del Pd di Perugia, che venerdì ha indetto una conferenza stampa nella sede del partito in via Settevalli, dove grazie all’organizzazione del segretario di sezione Antonello Chianella, ex assessore perugino - casualità, ai trasporti - va avanti una raccolta viveri (e crocchette per gli animali domestici) per i profughi.

Ed è stata una squadra di ex amministratori di area ed esperti nazionali di infrastrutture e viabilità che ha sfornato la proposta di Cristofani: Fabio Maria Ciuffini, Marcello Panettoni e Giovanni Moriconi e Diego Zurli.

Cristofani ha detto che sulla galleria a Collestrada “faremo nostre tutte le richieste e le riserve dei comitati sul fronte dell’impatto ambientale e sul tracciato”. Critiche sulla pianificazione dell’intermodalità. “Bene le infrastrutture ma servono i parcheggi per arrivarci: dov’è finito quello da 4 mila posti a Collestrada? Idem per l’Fcu: mancano i posti auto alle stazioni”.