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Terni, il Comune riassegna le tombe abbandonate: previsto incasso di 4 milioni

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La riassegnazione delle tombe abbandonate potrebbe far incassare al Comune di Terni più di quattro milioni di euro. E’ la stima che circola in questi giorni nei corridoi di Palazzo Spada e che riguarda i conteggi che gli uffici stanno portando avanti proprio nel settore dei Servizi cimiteriali.

 

Negli ultimi mesi infatti l’amministrazione ha dovuto fare i conti con un numero crescente di cittadini che hanno presentato domanda per avere una tomba per i propri cari. E in questa ottica è nata l’ipotesi di mettere mano alle strutture finite in abbandono. Secondo le stime provvisorie, sono più di cento i cittadini che hanno presentato domanda in questo senso per il cimitero civico centrale. A queste istanze ci sono da aggiungere le richieste (alcune decine) arrivate per i quindici cimiteri periferici della città (per esempio Papigno e Collescipoli). E considerando che per ogni struttura Palazzo Spada conta di poter contare su venticinquemila euro, ecco che i conti potrebbero superare i quattro milioni. Ma per arrivare a questo scenario c’è da avviare la macchina amministrativa.

L’amministrazione infatti dovrebbe mettere mano alle concessioni delle sepolture private ormai in stato di abbandono. Secondo il regolamento comunale infatti chi ottiene la concessione deve poi pensare anche agli interventi necessari per il mantenimento delle condizioni di sicurezza, igiene e decoro. E nel cimitero centrale sarebbero diverse le situazioni che non rispettano tali canoni.

 

A questo punto gli uffici dovranno formalizzare la richiesta al privato di rispettare il vincolo e, nel caso di mancata risposta, poter procedere prima alla sistemazione consona dei resti della salma nell’ossario comunale, poi a comunicare la decadenza della concessione. A quel punto ecco che l’assegnazione della stessa tomba potrà essere rimessa a bando, in vista di una nuova concessione a privato. Su questo aspetto i consiglieri di Forza Italia Lucia Dominici e Francesco Ferranti stanno lavorando alla presentazione di un atto di indirizzo per chiedere l’istituzione di un gruppo di lavoro interno al Comune per portare avanti questo percorso amministrativo, con l’obiettivo di poter arrivare a regolare situazioni di mancato rispetto dei vincoli e a rispondere alle esigenze dei cittadini, anche con la possibilità per l’amministrazione di poter incassare nuovi fondi.