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Terni, venti di guerra sul mercato dell'acciaio. Ast in allerta ma è tutto ok

Antonio Mosca
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Effetto Ucraina sul mercato dell'acciaio. Giampietro Castano, responsabile delle relazioni industriali dell'Ast, non ha nascosto la gravità del momento ai sindacati di categoria che mercoledì 9 marzo ha incontrato a Terni insieme ai coordinatori delle Rsu. All'incontro ha preso parte anche Giovanni Scordo, nuovo responsabile del personale dell'azienda di viale Brin. Ma nello stesso tempo li ha rassicurati sul fatto che l’azienda ha le spalle forti per reggere anche l’urto di questa emergenza, come era già accaduto nella prima fase della pandemia.

Nichel e cromo, metalli in uso alle Acciaierie per i processi produttivi, costano sempre di più. Nei giorni scorsi il rialzo del nichel, di cui la Russia è un grande Paese esportatore, sono stati talmente elevati che le quotazioni sono state sospese. E il copione si ripete per i rottami che dalla Cina e dal vecchio continente arrivano in Italia attraverso i canali dell’Europa dell’est. Il gruppo Arvedi esclude il rischio di fermate dei forni, come già accaduto in altri siti produttivi di altre aziende. E questo non può che giocare a favore del polo ternano. Le scorte ci sono e sono sufficienti per ogni evenienza.

Si procede, dunque, senza problemi. Il gruppo cremonese non si tira indietro, ma rilancia. Ieri, durante le oltre due ore di colloqui con i rappresentanti dei lavoratori, si è parlato di un forte incremento della produzione che potrebbe aprire la strada anche a nuove assunzioni. Tre le questioni messe sul tavolo durante il faccia a faccia tra i sindacati, le Rsu, Castano e il nuovo responsabile del personale, Giovanni Scordo: straordinari, reperibilità e lavoro interinale. L’azienda non ha fatto mistero di voler estendere le turnazioni in tutti i reparti delle Acciaierie, portandole a 21. In pratica si passerebbe dai 15 turni, cinque giorni su sette, ai 21 per tutta la settimana, come finora accadeva solo in alcune unità produttive. Cosa che porterebbe a un forte incremento della produzione di acciaio. Nello stesso tempo si dovrebbe ridefinire tutto il sistema degli straordinari e delle reperibilità per la sostituzione dei lavoratori con assenze non programmate. E in questo contesto si è parlato anche del ruolo che potrebbero giocare i lavoratori interinali. Soddisfazione da parte dei sindacati per il metodo usato dall’azienda che, anche in questo caso, ha voluto condividere le sue prossime decisioni senza fughe in avanti.