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Narni, il centrosinistra alle primarie e sarà testa a testa tra Lucarelli e Mercuri

Cesare Antonini
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La linea dura del Partito democratico, alla fine, non è riuscita a passare e si è scontrata con le prime pillole del programma della “Narni che vorrei..” del Partito Socialista Narnese. E saranno primarie, quindi, con uno scontro interno tra Lorenzo Lucarelli, mai annunciato ufficialmente dal Pd ma in pole position tra i suoi, e Marco Mercuri, attuale vicesindaco, che sognerebbe il gradino successivo a livello apicale e che, di fatto e dalle dichiarazioni dei suoi, è stato proposto come leader della coalizione del centrosinistra.

 

Ma possibile che in cinque anni i rapporti di forza siano così cambiati? Ricordiamo che alle ultime amministrative tra Pd e la lista a sostegno di Francesco De Rebotti, l’area in questione aveva raggiunto il 29,8 più il 9,7 sfiorando un buon 40 percento con il Psi che raggiunse gli 8,5 punti. Una costola importante ma le proporzioni indicano un 4:1 abbondante. Ma tant’è, il Psi con Mercuri, Novali e Ricci, i tre amministratori dell’ultima consigliata, vuole pesare qualcosa in più dopo anni di sostegno alla coalizione. Meglio tagliare la testa al toro e legittimare il candidato senza ritrovarsi problemi alle urne e magari contrattare prima eventuali ruoli e la squadra da schierare col primo cittadino.

Anche il centrodestra, però, inizia a parlare. E il “King maker” o portavoce che dir si voglia, lo fa Sergio Bruschini di Forza Italia che ha corso due volte alla poltrona di primo cittadino. La “contraerea” del centrodestra è già in moto, anche perché il fattore tempo diventa cruciale così come infilarsi in una eventuale crisi politica tra Pd e Psi e fare leva su questo. Ammesso che esista davvero.

“Non che la cosa ci pareva troppo credibile, ma le minaccie del Psi narnese di correre da solo se questa volta, dopo anni e anni di sostegno a sindaci targati Pd, non ci fosse stata la staffetta con un sindaco socialista, si sono sciolte purtroppo come neve al sole”, esordisce Bruschini.

 

Peccato, secondo il centrodestra, che crede ormai spacciato il Psi per provare a candidare un suo rappresentante: “Sarebbe stato un bel cambio di paradigma nel panorama politico narnese - prosegue Bruschini - ma le primarie che vengono presentate come un segnale di ‘grande novita’ altro non sono che un uscita di sicurezza lasciata aperta per permettere al Psi narnese, dopo la fuga in avanti, di rientrare nei ranghi. Coi voti del Pd l’esito sembra scontato”.

Ma il capogruppo di Forza Italia non dribbla l’argomento candidato sindaco: “Ci siamo quasi - commenta Bruschini - e il centrodestra risponderà questa volta con un nome che avrà il sostegno di tutti i partiti della nostra coalizione. Ci permettiamo anche di eccepire che il vero cambiamento potrà avvenire solo da un vero cambio di rappresentanza politica alla guida della città”.