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Terni, l'appello di Monica Corvi: "Giustizia per mia sorella Barbara"

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“Non ci arrendiamo e continuiamo a cercare la verità con tutte le nostre forze. Questi anni senza Barbara sono stati lunghi e dolorosi. Non abbiamo mai creduto ad un allontamento volontario da parte di nostra sorella. Aspettiamo che venga fuori la verità. Del resto la speranza è l'ultima a morire”. Queste le parole di Monica Corvi, sorella di Barbara, la donna scomparsa il 27 ottobre del 2009 da Montecampano di Amelia.

Lunedì 7 marzo Monica è intervenuta da remoto ad un'iniziativa pubblica (nella foto di Stefano Principi) dal titolo “Dov’è Barbara? La storia di Barbara Corvi”, organizzata dalla Cgil e dall’Auser di Terni. In questi lunghi anni dal momento della scomparsa in tanti si sono mobilitati, compresa la magistratura, ma di Barbara nessuna traccia. Il caso era stato riaperto nel luglio del 2020, dopo una prima archiviazione nel 2015 al termine di indagini dei carabinieri che non avevano portato ad elementi tali da muovere accuse nei confronti del marito, Roberto Lo Giudice. Il corpo di Barbara Corvi non è mai stato trovato e la riapertura delle indagini, da parte del procuratore della Repubblica di Terni, Alberto Liguori, aveva portato a raccogliere nuovi elementi per i quali era stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Lo Giudice lo scorso 30 marzo del 2021. L’uomo però era stato scarcerato il 22 aprile del 2021 dal Tribunale del Riesame di Perugia. Intanto Lo Giudice è in libertà dopo che i giudici della prima sezione della Corte di Cassazione hanno respinto il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Terni contro la decisione del Tribunale del Riesame che aveva disposto la scarcerazione dell’ uomo. Era stato indagato, ma a piede libero, anche il fratello di Lo Giudice, Maurizio.

L’ipotesi degli inquirenti è quella che Barbara Corvi possa essere stata uccisa lo stesso giorno della sua scomparsa, con il corpo probabilmente sciolto nell’acido. Ieri è stata ricordata tutta la storia di Barbara, alla vigilia della festa della donna, in questi quasi 13 anni dalla scomparsa e sottolineato che è stata inserita dall'associazione Libera nell'elenco delle vittime delle mafie. A lei è stato dedicato anche il centro antiviolenza di Narni.