Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria, Ispra conferma: anche nel 2021 a rischio idrogeologico il 100% dei comuni regionali

Esplora:

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

Anche per il 2021 il 100% dei comuni umbri presenta territori a rischio frana (elevato e molto elevato) e pericolosità idraulica media.
Il dato è confermato dall’ultimo rapporto Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale controllato dal Ministero della transizione ecologica) sul dissesto idrogeologico in Italia. Le aree in totale sono 76 e toccano tutti i 92 municipi regionali.
Il cuore verde condivide questo primato con Valle D'Aosta, provincia autonoma di Trento, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Molise, Basilicata e Calabria. 
Per le regioni che si affacciano sul mare fanno media anche i casi di erosione costiera. 
L’Umbria, con Valle d’Aosta e provincia di Trento, raggiunge il 100% solo con le frane e il rischio alluvioni. Nel 1999 la nostra regione era all'82% dei comuni a rischio, ha affrontato una vera e propria escalation che l'ha portata nel 2012 al traguardo del 100%. Percentuale che è rimasta invariata fino all’anno scorso. Il nono anno consecutivo. Nel dettaglio, stando alle elaborazioni Ispra su dati 2021, nel cuore verde si contano 863 chilometri quadrati considerati a rischio, il 10% del totale. 


La popolazione regionale residente in aree a pericolosità da frana è di 174.630, il 19,7% del totale (calcolato su 884.268 residenti). La media nazionale è del 9,6%. Il 25,7% di coloro che stanno i luoghi dove il rischio è elevato o molto elevato è costituito da anziani - rileva Ispra - il dato più alto d’Italia dopo Friuli, Liguria ed Emilia.
Gli edifici o complessi di edifici a rischio frane sono 48.582, il 20,3% del totale, anche qui sopra la media nazionale che si attesta al12,9%. Di questi 727 sono a rischio “molto elevato” e 6.127 “elevato”.

Le unità di imprese esposte ammontano a 14.510, il 19,3% rispetto all’8,4 del Belpaese. 
Ispra ha monitorato anche i beni culturali messi a rischio da potenziali dissesti: se ne contano 1.248, il 20,9% del totale regionale (media italiana 17,9%). Di queste 320 sono nella fascia di rischio elevato e molto elevato. E arriviamo al rischio alluvioni. Gli umbri in zone di pericolosità media sono 63.947, il 7,2% del totale. In questo caso siamo sotto la media italiana, che arriva all’11,5%. Le famiglie esposte al livello di pericolo medio sono 26.200 (7,1% contro l’11,8 nazionale).
Anche gli altri indicatori censiti da Ispra sul fronte esondazioni si collocano al di sotto della media italiana.