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Nodino di Perugia, controproposta dei comitati con il bretellone da 20 km. Melasecche all'attacco

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Alessandro Antonini
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“Quelli che dicono di no al Nodino da 7 km, in alternativa hanno proposto un bretellone da 20 km”. E’ quanto fa notare l’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Melasecche, in riferimento a uno dei primi documenti dell’associazione Colle della Strada. Per Melasecche si tratta di una posizione insostenibile “che poi hanno sconfessato.

Ma il documento resta. Questi soggetti parlano di consumo di suolo e poi propongono soluzioni che ne impiegherebbero il triplo”. “Riconoscendo la necessità di risolvere il problema del traffico viario e al contempo di salvaguardare il patrimonio paesaggistico - è scritto nel documento dell’associazione - preferiremmo l’adeguamento della rete viaria esistente. La congestione negli orari di punta del tratto E45 tra Collestrada e Ponte San Giovanni è dovuta solo in minima parte (circa 15-20%) al traffico diretto a Roma in un senso o a Città di Castello nell’altro. L'adeguamento del tratto (tre corsie) e il raddoppio delle rampe di accesso per Perugia e per Foligno erano ritenute valide soluzioni per risolvere il problema de traffico nella zona”.

E qui arriva l’idea del bretellone. “Nel caso in cui questo non fosse possibile - è scritto ancora nel documento dell’associazione - ipotizziamo un tracciato alternativo che non interesserà la zona Sic-Zcs e collegherà direttamente l’aeroporto di Perugia-Assisi e la viabilità esistente che prosegue verso Nord. Questo tracciato, già proposto 15 anni fa dal comitato Salviamo Collestrada, è da considerare come una tra le alternative possibile che gli esperti incaricati potrebbero individuare”. Un soluzione appunto da 20 km, alternativa alla E45, che passerebbe per l’aeroporto San Francesco, snodandosi in pianura. “Costa meno del progetto del Nodino in quanto non prevede gallerie o viadotti”, insistono i comitati. Ma è lunga tre volte tanto.