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“Per noi edicolanti il vero affare ora è la vendita di souvenir”, parola di  Andrea Fonte, edicolante di piazza della Repubblica a Perugia

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Andrea Fonte sessant’anni e da quindici ogni mattina apre la sua edicola in piazza della Repubblica, nel cuore della città. Una giornata intera di lavoro, fino a sera, dietro a riviste e quotidiani ma anche tanti altri articoli: dalle calamite alle palle con la neve fino ai modellini di auto. “Quando ho visto che i guadagni con la carta stampata iniziavano a calare ho introdotto la vendita di riproduzioni di foto storiche - racconta -. Il primo anno è stato un successo: ne ho vendute 700. Poi con l’avvento dei social, il mercato è andato scemando, quindi ho cominciato a vendere giocattoli. Un boom: 180 per iniziare. Ora invece mi dedico alla vendita di souvenir, la posizione centrale dell’edicola mi aiuta”. E quali sono i souvenir che vanno di più? “La calamita. Durante i fine settimana di Eurochocolate, pre Covid, ne vendevo addirittura 2 mila euro ogni weekend, a 3 euro l’una sono tante”.

 

 

E, poi, nell’ultimo periodo spazio alla vendita di modellini di auto. “Sono un appassionato e mi piace trattare questo prodotto che ha un mercato molto differenziato”. Ma in tutto questo la carta stampata assicura ancora incassi? “Dipende: nei periodi di bassa stagione sono i giornali la mia principale entrata”, risponde Fonte. Comunque l’edicola di piazza della Repubblica può contare su clienti abituali, “sempre più anziani”. “La mattina sono solito fare una battuta, quattro chiacchiere con loro, ma non attacco mai bottone. Non è nel mio carattere”.
In questa nuova vita delle edicole, fra rivendita di giornali e souvenir, si inserisce il progetto di implementazione dei servizi allo studio del Comune di Perugia. Trasformare le rivendite anche in infopoint e urp. “L’idea di ampliare i servizi di informazioni mi trova d’accordo - risponde Andrea - ma per quanto riguarda il rilascio di certificati non avrei proprio lo spazio”.

 

 


Andrea Fonte ha anche un punto di osservazione privilegiato sulla città e le persone che la frequentano abitualmente e su chi, invece, è di passaggio. “Mi sento fare le domande più strane”. Per esempio? “Molti turisti non hanno ben chiaro cosa sia la Rocca Paolina, perciò mi chiedono: dov’è il castello dei mostri? Oppure, dove si trova la città sommersa? Un vero spasso, dovrei appuntarmele tutte”.
Ha mai pensato di cambiare vita? “Ho provato a mettere in vendita l’edicola ma per ora proposte non si vedono. E non ho intenzione di svenderla”. Lei quanto l’ha pagata? “110 mila euro. E oggi almeno 50 mila li pretendo”.