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Concorso Oro verde, è dell'azienda agraria Viola il miglior olio dop dell'Umbria

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Sono tredici le aziende che prenderanno parte alle selezioni finali della trentesima edizione del concorso Ercole Olivario. E’ quanto decretato nell’ambito dell’Oro verde dell’Umbria, il concorso regionale per le eccellenze olearie, voluto e organizzato dalla Camera di Commercio che ha visto la partecipazione di 26 etichette di olio prodotto in Umbria, di cui 16 a denominazione di origine protetta Umbria e 10 extravergini. Nella categoria olio dop Umbria, prima classificata è l’azienda agraria Viola di San’Eraclio di Foligno con l’etichetta Colleruita. Seguono la Cm di Agello (Magione), l’azienda agricola Marfuga di Campello sul Clitunno, l’azienda agraria Noemio Bacci di Gualdo Cattaneo, la ditta Giovanni Batta di Perugia e quella di Eugenio Ranchino di Orvieto. Per la categoria olio extravergine, prima classificata l’azienda agraria Giulio Mannelli di Bettona, seguono l’azienda agraria Marfuga, l’azienda agraria Viola, la società agricola Stoica di Perugia, il frantoio Gaudenzi di Trevi, la Cm srl e l’azienda agricola Noemio Bacci.

 

 

 

 

Menzioni speciali e note di merito sono state assegnate anche ad altre aziende ed etichette della regione. Alla cerimonia sono intervenuti il prefetto di Perugia, Armando Gradone, il presidente della Camera di commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, l’onorevole Filippo Gallinella e l’assessore regionale all’agricoltura, Roberto Morroni. Nel corso della giornata sono state affrontate varie tematiche, dall’importanza di promuovere la pace, strada unica da percorrere per uno sviluppo armonico del mondo e dell’umanità, fino alla sostenibilità dell’ulivo e alla necessità di innovare il comparto agricolo attraverso filiere specifiche e scelte coraggiose. Il concorso prevede esami organolettici e analisi sensoriali, affidati a una giuria regionale composta da 16 assaggiatori, riconosciuti esperti di olio di oliva, guidati dal capo panel Angela Canale e coordinati da Giulio Scatolini. 

 

 

 

 

 

 

“L’Oro verde è il patto che abbiamo stretto con il nostro mondo olivicolo, per la valorizzazione di un prodotto straordinario, d’eccellenza - ha detto il presidente Mencaroni - Olio straordinario, frutto di un ambiente vocato da millenni alla coltivazione dell’ulivo. Solo in Umbria vegetano e producono 38 cultivar diverse, in Italia oltre 400 in produzione, quando, per dirne una, in Spagna, primo produttore di olio al mondo, se ne contano soltanto sedici”. Mencaroni ha anche evidenziato come, anche grazie alla spinta delle iniziative del sistema camerale, si sia sviluppato un rinnovamento del settore olivicolo da far parlare di Rinascimento dell’olio dop e extra vergine d’oliva italiano e umbro. Che, peraltro, vede impegnati nuovi protagonisti, forze fresche, giovani e donne. Nel corso della mattinata sono stati forniti i dati della campagna olearia 2021-2022: in Umbria la produzione si è attestata su 39.600 quintali di olio, contro i 65.000 dello scorso anno, con 275.000 quintali di olive, mentre nell’anno precedente i quintali erano 570.723. I dati del Parco Tecnologico 3A aggiornati a fine febbraio 2022 della produzione Dop Umbria parlano di oltre 265.000 litri di olio certificato. I frantoi sono 220 con 27 ettari di olivi e 7,5 milioni di piante.