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Stazione di alta velocità Umbria-Toscana: c'è la bozza del piano per la Medioetruria

Alessandro Antonini
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Stazione per l’alta velocità Medioetruria, ora si fa sul serio. Umbria e Toscana oltre a un’intesa politica per far pressione su Rfi stanno già lavorando su un piano di intervento con tanto di individuazione dei luoghi: tre quelli più quotati, anche se il ventaglio complessivo si estende a cinque possibili ipotesi: Arezzo, Rigutino, Farneta/Santa Caterina, Chiusi con l’attuale stazione e sempre Chiusi con una nuova stazione più a sud. La cartografia è già stata redatta. Tra questi, per l’appunto, spiccano Rigutino, Farneta e Chiusi (stazione attuale). Mercoledì c’è stato un confronto (in videoconferenza) tra l’assessore regionale umbro ai Trasporti, Enrico Melasecche, e il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli.

Se il primo cittadino aretino, con tanto documento consiliare, spinge per Rigutino, ci sono altri comuni toscani che propendono per altre destinazioni. E anche per l’Umbria sarebbe più appetibile la zona di Farneta o Chiusi. Proprio per evitare che gli scontri territoriali “facciano perdere tempo e quindi far perdere anche questo treno, come è già successo in passato, la proposta è di chiedere a Rfi tutti uniti, Umbria e Toscana, una stazione Medioetruria, sull’esempio della stazione Mediopadana, e poi incaricare Rfi di effettuare uno studio in cui verrà individuato il luogo”, ha fatto sapere Melasecche al termine del confronto con Ghinelli. L’accordo con l’Aretino prevede anche un collegamento ferroviario non di alta velocità tra Sansepolcro e la città della Giostra del Saracino, il cosiddetto sfondamento a Nord della Fcu.

Sempre Melasecche ha assicurato che nonostante uno squilibrio economico di 3,5 milioni nel quadriennio e i costi a carico della Regione Umbria, è intenzione dell’amministrazione del cuore verde prorogare il Frecciarossa Perugia-Milano, che fa tappa a Terontola, fino al 31 dicembre 2022. Al momento il servizio è però assicurato solo fino al prossimo agosto, proprio perchè devono essere effettuate verifiche sul fronte contabile. Ma l’intenzione è quella di trovare i soldi e “prorogare a tutto il 2022 il servizio”, ha detto Melasecche. L’accordo tra Umbria e Toscana dovrà confluire in un protocollo d’intesa in cui dovrebbe essere previsto anche un potenziamento della linea Foligno-Perugia-Terontola. Sempre Melasecche ha ribadito si sta lavorando a un tavolo tra Umbria e Lazio per chiedere anche una stazione di alta velocità (cosiddetta umbrolaziale) da collocare all’altezza di Orte. L’obiettivo è servire sia la parte alta che la parte bassa del cuore verde e connetterla con l’intera rete dei treni da 250 km orari.