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Violenza sessuale, droga e alcol: gli albanesi arrestati negano. "E' stata la ragazza a volere la vodka"

Condannato il romeno che aveva costretto una donna al sesso orale

Francesca Marruco
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A Perugia i tre arrestati per lo stupro di gruppo ai danni di una ragazza di appena 18 anni residente in provincia di Arezzo, si sono dichiarati estranei alle accuse. Anzi, due su tre hanno pure sostenuto che è stata lei a voler bere tanti alcolici “una bottiglia intera di vodka” e non invece, come denunciato dalla vittima, di essere stata costretta con la forza a ingerire alcolici e cocaina. La ragazza ha spiegato ai poliziotti che uno le teneva la testa e l’altro la forzava a sniffare le strisce di cocaina. I due albanesi che hanno raccontato dell’ingestione volontaria di alcolici hanno pure aggiunto che la ragazza sarebbe arrivata nella casa di Perugia “di ritorno dal night di Arezzo dove lei lavora”.

Dopo l’udienza di convalida dei tre fermi eseguiti dalla squadra mobile di Perugia all’esito della quale il gip, Margherita Amodeo, aveva disposto per due di loro i domiciliari, uno è tornato in carcere perché la casa in cui avrebbe dovuto scontare il provvedimento è la stessa dove è avvenuta la violenza sessuale, e per questo risulta sotto sequestro da parte della polizia che deve effettuare tutti gli accertamenti scientifici del caso. Gli avvocati, Cristina Zinci e Vincenzo Bochicchio, hanno già annunciato il ricorso al Riesame e la richiesta di accertamenti medico-legali con la formula dell’incidente probatorio. Ma la giovane, una ragazza appena 18enne, che è riuscita a liberarsi con l’astuzia dalla casa in cui il gruppo di albanesi la teneva segregata con la forza, è già stata visitata in ospedale a Perugia e sono stati effettuati tutti gli esami del caso che hanno evidenziato tracce compatibili con la violenza sessuale.

Secondo quanto denunciato dalla ragazza il gruppo di albanesi ha partecipato in vario modo al suo calvario. Un suo conoscente le ha proposto un passaggio per andare alla stazione a Firenze invece poi l’ha portata nell’appartamento di Perugia dove è stata violentata a turno da due uomini e le è stato impedito di scappare. Uno di loro l’ha pure minacciata con una pala.