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L'Umbria e la guerra, gli investimenti del russo Andrey Yakunin non sono a rischio. Proseguono i lavori per il resort di lusso

Alessandro Antonini
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L’investimento in Umbria del magnate russo Andrey Yakunin per trasformare il castello di Antognolla, nelle colline di Perugia, in un resort di lusso al momento non è a rischio. E’ quanto evidenzia il management della struttura. “Sebbene siamo ovviamente preoccupati per lo sviluppo degli eventi, non vediamo né prevediamo alcun impatto materiale immediato sul nostro progetto - viene evidenziato - Inutile dire che l’invasione militare profondamente inquietante dell’Ucraina la scorsa settimana e le successive turbolenze del mercato avranno inevitabilmente un impatto su tutti gli investimenti in Europa, in Russia e nel mondo”. E ciò è ancora più vero per gli investimenti focalizzati a lungo termine nel settore immobiliare dell’ospitalità, un comparto che storicamente ha prosperato in fasi più stabili dei cicli economici.

“Andrey e il suo team hanno esperienza nella gestione della propria attività in periodi difficili come il vortice dei mercati russi dopo la stretta creditizia, nonché il 2014. Pertanto - viene ribadito - siamo fiduciosi che, con un'adeguata mitigazione del rischio e un processo decisionale proattivo, anche il Viym sarà in grado di resistere alla tempesta attuale”. Al momento, viene anzi precisato, i lavori per Antognolla vanno avanti: entro breve dovrebbero iniziare gli interventi di costruzione del campus inferiore del progetto. La procedura di gara per le opere strutturali primarie del campus superiore è invece in pieno svolgimento e i lavori dovrebbero partire nel secondo trimestre.

Da Antognolla, comunque, ci tengono a sottolineare che gli investimenti europei del fondo Viym sono gestiti dal Lussemburgo da oltre 10 anni e lo sviluppo del maxi progetto passa attualmente dalla collaborazione con partner provenienti da Regno Unito, Austria, Italia e altre aree geografiche. Quindi, nonostante il ruolo di Andrey come presidente della società e il suo impegno quotidiano, non sarebbe corretto considerarlo l'unico stakeholder di Antognolla. “Il resort fa parte di uno sviluppo poliedrico che comprende anche una società agricola dedicata e Antognolla golf - evienziano dallo staff - Andrey intende essere uno dei primi proprietari di una residenza proprio ad Antognolla una volta completato il progetto e per questo non ha acquistato alcun immobile privato al di fuori dei terreni di quell'area”.