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Aeroporto, torna il volo Perugia-Trapani. Dalla Regione 12 milioni alla Sase

Alessandro Antonini
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Torna il volo Perugia-Trapani. La conferma arriva dallo scalo siculo di Birgi Vincenzo Florio: Albastar Airline si è aggiudicata le rotte in continuità territoriale, prima affidate a Tayaranjet e poi sospese.

Albastar già collega l’aeroporto trapanese con Brindisi, Parma e Napoli. Oltre a Perugia è prevista anche la riattivazione per Trieste. Lo scalo fa sapere che gli orari sono in fase di definizione ma il collegamento dovrebbe riprendere già a fine marzo. Si attende conferma ufficiale. Intanto ieri Palazzo Donini ha sdoganato due delibere sull’aeroporto. La prima approva il ddl “disposizioni per l’erogazione di contributi a sostegno dei flussi turistici in arrivo e dell’infrastruttura aeroporto internazionale San Francesco di Assisi” e stanzia alla Sase (società di gestione, partecipata di Regione e comuni) 12 milioni di euro in tre anni: 2022, 2023 e 2024). I soldi arrivano per “incentivare i vettori aerei a implementare nuove rotte o a consolidare quelle esistenti per il sostegno dei flussi turistici in arrivo”. Stando all’articolo del disegno di legge, sono fondi stanziati “per favorire l’incentivazione e lo sviluppo turistico e commerciale del territorio regionale e per assicurare la continuità delle attività aziendali e il regolare funzionamento della Sase spa - è scritto nella delibera - nonché il potenziamento dell’infrastruttura per la gestione dei servizi aeroportuali”. Da qui “è autorizzata per gli anni 2022, 2023 e 2024 la concessione di contributi”.

Quattro milioni ogni anno, per tre anni. Tutto questo però “nel rispetto della comunicazione della Commissione europea relativa agli orientamenti sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree, al quadro temporaneo a sostegno dell’economia nell’emergenza Covid”. Nell’auspicio che il 2022 “sia l'anno del rilancio”, la società punta all’obiettivo dei 300 mila passeggeri, “sempre che la situazione pandemica lo permetta”. La giunta “promuove l’ingresso di nuovi soci nella Sase, anche mediante riduzione della propria partecipazione al capitale sociale, con le modalità e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa di settore”. L’altro atto di Palazzo Donini è proprio il supporto tecnico che Gepafin darà alla stessa Sase per analizzare il profilo equilibrio economico, “anche in prospettiva di una eventuale futura collocazione, nel rispetto delle adeguate procedure di legge, di quote di partecipazione sul mercato italiano e internazionale”.