Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Nodo stradale di Perugia, primi scavi per il progetto della galleria da 3,5 km

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

Le prime trivelle del progetto viario noto come Nodino di Perugia (prima tranche del Nodo) si sono messe in funzione la settimana scorsa a ridosso del cimitero di Collestrada. Sono stati effettuati due carotaggi e sono stati installati un piezometro per verificare lo stato delle falde acquifere e una sonda per monitorare i movimenti del terreno. Si tratta di sondaggi propedeutici alla stesura definitiva del progetto. In particolare riguardano la galleria da 3,5 km che dovrebbe caratterizzare la prima metà dell’opera, fino al viadotto sul Tevere.

L’imbocco della galleria è proprio sotto la collina di Collestrada: il tunnel dovrebbe proseguire sotto il bosco comunale noto come “La macchia del colle”. Senza affiorare se non in un punto. L'ufficio Foreste della Regione, che ha la competenza sui siti di interesse comunitario Natura 2000, all’inizio di febbraio aveva dato parere positivo alla valutazione di incidenza ambientale per i carotaggi stessi. Che sono stati effettuati in tempi rapidi: è il passaggio cruciale per la redazione del progetto definitivo in capo ad Anas. A seguire è necessario ulteriore iter di verifica normativa, sul fronte autorizzazioni, poi si arriverà alla gara di appalto dei lavori e ai cantieri. L’obiettivo è non andare oltre il 2024 per l’inizio dei lavori. Il costo stimato dell'intervento è pari 211 milioni di euro, di cui 160 milioni di lavori. Il progetto definitivo è atteso da 19 anni. La Regione Umbria nel 2003 ha redatto il preliminare approvato da Anas nell'aprile dello stesso anno. Il documento è stato approvato con delibera Cipe del 2006, con tanto di compatibilità ambientale (previe prescrizioni) e localizzazione.

L'intervento è stato successivamente inserito come opera complementare nell'ambito del project financing della Orte-Mestre autostrada, mai andato in porto. Due anni fa è stato rispolverato dalla Regione, che lo ha considerato strategico e ha chiesto al Mit di affidare ad Anas la progettazione definitiva.
Rispetto ad una prima versione del progetto la galleria naturale - più una parte artificiale che passerebbe a 50 metri sotto il piano di campagna del colle - si allunga da 1,4 a 3,5 km, come ha fatto sapere la Regione. Imbocco sotto la collina di Collestrada e uscita prima del viadotto da 400 metri sul Tevere. Non mancano altri correttivi. Anas sta studiando anche l'installazione di barriere antirumore per andare incontro alle richieste dei residenti di Ponte San Giovanni. E ancora: lo svincolo a salire verso Perugia verrà adeguato e realizzato in doppia corsia. Sul territorio è nato un coordinamento di comitati e associazioni ambientaliste, Sciogliamo il Nodo, che si batte contro la realizzazione della variante stradale. Le prime verifiche sulle aree da espropriare, alcuni mesi fa, sono state già oggetto di polemiche. Proprio sull’autorizzazione ai carotaggi - e sull’intero iter amministrativo - il coordinamento ha vergato una diffida formale nei confronti della Regione.