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Guerra, a Deruta la stretta di mano tra Russia e Ucraina

Sabrina Busiri Vici
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L’Umbria e i suoi luoghi sacri carichi di storia hanno fatto da sfondo a un gesto simbolico: una stretta di mano fra la presidente dell’associazione Russia in Umbria, Larisa Gavrilova, e don Vasyl (Basilio) Hushuvatyy, parroco della comunità ucraina di Perugia. Pochi minuti, intensi e partecipati, che si sono consumati nella sera di martedì 1 marzo al santuario della Madonna del Bagno a Deruta, comune a pochi chilometri da Perugia. La stretta di mano russo-ucraina è stata voluta dal sindaco e presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini. Musica e parole accorate pronunciate da don Vasyl che ha tenuto sempre accanto a sé un orsacchiotto bianco, di un bimbo.

 

 

“Non vogliamo restare indifferente al conflitto armato – afferma il primo cittadino – perché, come tante volte ci hanno raccontato i testimoni della giornata della memoria e del ricordo, l’indifferenza è il peggior nemico. Non possiamo voltarci dall’altra parte, ancor più perché questo conflitto non riguarda un solo Paese, ma l’intera Europa. La storia ci ha insegnato, e non possiamo dimenticarlo, che la guerra non è mai la strada giusta, che bisogna perseguire il dialogo, il confronto. Questo presidio e la stretta di mano fra due rappresentanti della comunità russa e ucraina sta a significare proprio questo: dalla terra di San Francesco, di Aldo Capitini, Deruta compie la sua marcia per la Pace. Abbiamo appena acceso la fiaccola benedettina che ha un altissimo valore per tutta l’Europa”. Il sindaco Toniaccini si è detto “pronto a prendersi cura dei profughi in arrivo, sollecitando, in qualità di presidente di Anci Umbria, tutti i sindaci che hanno strutture adeguate, a fare altrettanto”.

 

 

Oggi, mercoledì delle Ceneri, alle 16 don Vasyl ha organizzato, con la comunità ucraina di rito greco-cattolico, una veglia nella chiesa di Madonna dalle Grazie, a Perugia. Parteciperà all’incontro anche il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente Cei.