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Perugia, Elena prima profuga in Umbria: "Ho lasciato mio marito in guerra. Ho pianto tanto". Lei e due bimbi salvati con un blitz

Alessandro Antonini
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Elena, 34 anni, madre di una bambina di 10 anni e uno di 5, è la prima profuga dell'Ucraina giunta in Umbria di cui si ha notizia. E’ arrivata Perugia con i suoi figli sabato mattina, accompagnata da Dmytro Kazmirchuk, operaio ucraino di 36 anni residente dal 2007 nel capoluogo umbro, dipendente della Ciofetti srl. Lui è andato a prenderli in auto, accompagnato da un amico, al confine con l’Ungheria. Il marito di Elena in questo momento sta facendo la resistenza a Ternopil, città dell’Ucraina dell’Ovest. Una sorta di protezione civile armata contro l’attacco dei russi. “Sono ancora sotto choc - ha detto Elena al Corriere dell’Umbria - ho pianto tanto quando ho dovuto lasciare mio marito Yuri. Non ci eravamo mai separati prima, per 20 anni sempre insieme. Non potevamo credere che stavano iniziando i bombardamenti. La cosa più angosciante era sentire il suono delle sirene. Ci telefoniamo ogni giorno e non vediamo l’ora che finisca questo incubo”.

Ora Elena e i suoi bambini sono ospiti a casa di Dmytro, a Perugia. Il lavoratore ucraino sta raccogliendo beni di prima necessità per andare a soccorrere altri profughi. “Venerdì io e il mio amico - continua Dmytro - lo stesso che mi ha accompagnato nel primo viaggio, andiamo su per portare cibo, vestiti ai profughi al confine con la Polonia”.

Imprenditore solidale - Non mancano altre storie di solidarietà. Sempre in Polonia l’imprenditore marscianese Marco Cocchieri, titolare di alcuni alberghi Elblag, a 70 chilometri dal confine russo, ha messo a disposizione 60 camere per altrettanti profughi. E’ quanto ha dichiarato a un giornale polacco. Cocchieri, nipote dei gestori dell’ex hotel Moderno a Marciano, ha fatto sapere che non solo fornirà le camere ma si occuperà anche di somministrare i pasti a donne e bambini in fuga dalle bombe fino quando sarà necessario.