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Truffa Università per Stranieri di Perugia, una funzionaria segnalò le anomalie: fu rimossa

Alessandro Antonini
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Le presunte anomalie nei conti dell'Università per Stranieri di Perugia erano state segnalate da una funzionaria già nel 2015, quattro anni prima della scoperta del buco in bilancio. La stessa dipendente che ha sollevato il problema è stata subito spostata ad altro incarico. E’ quanto emerge dalla denuncia esposto che ha fatto scattare l’inchiesta sulla truffa da 3.9 milioni per i mancati incassi delle iscrizioni ai corsi di lingua degli studenti cinesi a Palazzo Gallenga, contestata tra il 2015 e il 2019. Sono indagati per truffa il dg dell’epoca, Cristiano Nicoletti, l’ex responsabile per le relazioni internazionali, Fabrizio Focolari, Delong Zeng e Yin Liu dell’agenzia di Hong Kong, la Grifone, che selezionava gli studenti.

Contestata “violenza o minaccia per costringere a commettere un reato” all’attuale dg Simone Olivieri: avrebbe chiuso in uno sgabuzzino una dottoranda che si occupava del progetto Marco Polo Turandot per tentare di costringerla - secondo la Procura - a prendersi la colpa. Lo stesso Olivieri ha condotto gli accertamenti e ha firmato l’esposto con l’allora rettrice Giuliana Grego Bolli. “Uno speciale rilievo - è scritto nell’esposto, allegato al fascicolo - assume la corrispondenza intercorsa nel novembre 2015 fra il direttore generale dell’epoca e l’allora responsabile della segreteria che, presa coscienza della situazione, pone esplicitamente il problema della verifica dell’incasso (delle iscrizioni degli studenti cinesi, ndr) come presupposto necessario del rilascio della preiscrizione, rifiutando di dar corso alla stessa in assenza di prova dell’avvenuto pagamento".

"Il dg individua - è scritto ancora nell’esposto - questo comportamento come un inadempimento arbitrario e illegittimo. Immediatamente dopo questo episodio, con ordine di servizio numero 40 del 2015 le attribuzioni relative vengono sottratte alla segreteria studenti e ricondotte in staff alla direzione generale assegnando il coordinamento delle attività relative ad altra dipendente”. "In concorso tra loro e con altri soggetti non identificati” avrebbero indotto in errore gli organi amministrativi e di controllo della Stranieri “circa l'avvenuto regolare pagamento dei diritti di iscrizione degli studenti del progetto Marco Polo Turandot, procurando ai titolari delle agenzie cinesi un ingiusto profitto consistente nell'ottenimento di visto di ingresso e nel diritto a partecipare a corsi d'ateneo per gli studenti dalle stesse agenzie rappresentate, con correlato danno all'Università consistente nel mancato incasso dei diritti di iscrizione per un importo non inferiore a 3,9 milioni”. A distanza di poco tempo dall’esposrto sono scattate contro denunce all’indirizzo della dirigenza appena subentrata: da lì le intercettazioni che hanno portato ai fascicoli su Suarez e sui presunti concorsi pilotati.