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Terni, azienda in fiamme. Scuole chiuse e zona rossa ampia cinque chilometri

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A Terni ancora fiamme e un denso fumo nero visibile in tutta la città. A otto giorni dall’incendio della Ferrocart un altro (come si vede nella foto di Stefano Principi) è scoppiato nel corso del tardo pomeriggio di lunedì 28 febbraio in strada di Sabbione e ha coinvolto la ditta di autotrasporti Medei, proprio a due passi dal polo chimico. In serata, a titolo precauzionale, il sindaco Leonardo Latini ha disposto la chiusura delle scuole di Terni, ad eccezione di quelle di Marmore e Collestatte.

Scuole chiuse anche a Stroncone e, in parte, a Narni, nella zona più vicina al polo chimico ternano. Il provvedimento avrà valore per la giornata di martedì primo marzo. Il rogo, iniziato intorno alle 18, ha coinvolto gli spazi esterni dell’azienda Medei, non distante dall’incrocio con strada di Santa Filomena con un denso fumo visibile a chilometri di distanza. Sul posto i vigili del fuoco, poi anche la polizia di Stato e i carabinieri forestali. In fiamme i bancali in legno, i tendoni dell’azienda, carta, plastica, alcuni pannelli solari posti sul tetto di un prefabbricato e anche un magazzino con materiale stoccato. Per sicurezza sono stati fatti evacuare i residenti che vivono nelle abitazioni più a ridosso dell’incendio. In supporto delle squadre di Terni dei vigili del fuoco, ostacolate dal vento nelle operazioni di spegnimento, sono arrivati anche i colleghi di Perugia e Rieti con autobotte e carro schiuma. Come per la Ferrocart, sono intervenuti sul posto i tecnici di Arpa Umbria e la Usl 2, insieme agli uomini della Protezione civile. 

Il sindaco Leonardo Latini ha firmato l’ordinanza sulle conseguenze dell’incendio che si è sviluppato in zona Sabbione. Alcuni contenuti del provvedimento riguardanti la chiusura delle scuole nella giornata di martedì primo marzo sono stati anticipati alle ore 21, ma nell’ordinanza, sempre in virtù del principio di precauzione e in attesa delle valutazioni sui dati di qualità dell’aria, è stata individuata un’area con un raggio di cinque chilometri dal luogo dell’incendio all’interno della quale dovranno essere rispettati i seguenti divieti: divieto di raccolta e consumo di prodotti alimentari coltivati; divieto di raccolta e consumo di funghi epigei spontanei; divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile; divieto di utilizzo di foraggi e cereali destinati agli animali. Con l'atto si ordina anche alle aziende presenti in aree limitrofe alla zona dell’incendio (zona Polymer) di provvedere alla eventuale manutenzione straordinaria degli impianti di ventilazione meccanica con prelievo di aria dall’esterno; ai cittadini nel raggio di cinque chilometri di tenere chiuse le finestre fino al completo spegnimento dell'incendio. Per domare il rogo i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per tutta la notte.