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Truffa delle aste giudiziarie: promette di acquistare auto di lusso e appartamenti ma è falso

Euro Grilli
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Pensavano di acquistare alle aste giudiziarie auto di lusso e appartamenti in località prestigiose a prezzi stracciati. Invece sono finiti nella trappola di un abilissimo truffatore che è stato capace di raggirare una settantina di persone, tra cui anche alcuni carabinieri, e di mettere a segno una truffa per centinaia e centinaia di migliaia di euro. Tra le persone truffate anche tre di Gubbio che si sono costituiti parte civile e sono difesi dall’avvocato Ubaldo Minelli. C’è stata la prima udienza penale davanti al giudice Carla Maria Giangamboni, pubblico ministero Mara Pucci. L’imputato è un autista cinquantenne di un’azienda dell'Altotevere. Vantando conoscenze e collegamenti con i responsabili di aste giudiziarie e fallimentari e millantando contatti con compiacenti giudici d’asta e avvocati, faceva credere alle vittime di influire dall’interno del sistema delle aste giudiziarie italiane e si faceva promotore per la vendita di auto di lusso di varie marche come Mercedes e Bmw a prezzi stracciati.

 

 

Allo stesso modo promuoveva la vendita di attrezzature agricole e appartamenti di particolare valore in località esclusive come Cortina, Madonna di Campiglio e Taormina, facendo credere che fossero finiti all’asta per insolvenza dei proprietari e quindi disponibili a prezzi vantaggiosi. Le vittime si rivolgevano a lui grazie a una sorta di passa parola. L’uomo poi spiegava loro che giudici e avvocati compiacenti truccavano le aste mandando deserte le prime tre sedute per assenza di pubblicità. A quel punto l’acquisto era fatto da una società di comodo che in un secondo momento, grazie alla sua intermediazione, li rivendeva agli acquirenti.

 

 

Da ogni vittima l’imputato si faceva consegnare cospicui acconti ma i beni non sono stati mai consegnati. Abilissimo a falsificare la documentazione, presentava un documento con l’intestazione Procura della repubblica del tribunale senza indicare la zona territoriale. L’autista è accusato di truffa aggravata e continuata ed è difeso dall’avvocato Roberto Bianchi di Città di Castello.